Napoli, processione e inchino ai boss: nuovo caso a San Paolo Bel Sito

di Redazione | 08/06/2016

Nuovo caso di processione e inchino ai boss durante una processione. È accaduto a San Paolo Bel Sito, piccolo comune in provincia di Napoli. Nella frazione Livardi domenica pomeriggio la statua della Madonna del Rosario portata a spalla dai fedeli si è fermata davanti alla casa di un malavitoso locale per far cantare un soprano, mentre il sacerdote (don Fernando Russo, già raggiunto da minacce di morte anonime) abbandonava la processione togliendosi di dosso tonaca e stola. Racconta oggi Carmen Fusco sul Mattino di Napoli:

Dopo l’amen parte il corteo con la statua della Vergine portata in spalla dai fedeli lungo le strade del piccolo borgo. Un centinaio di persone partecipano al rito e tra loro anche i personaggi noti alle cronache. Ad un certo punto una delle donne che ha organizzato la festa per la Madonna si avvicina al parroco ed annuncia una sorpresa: «Don Fernà tra poco la Madonna si ferma. C’è un soprano che canterà l’Ave Maria». Il sacerdote borbotta, ma poi cede: «Meglio che non faccio storie – dice a se stesso. Ho già cancellato troppi privilegi». Non immagina però don Russo che l’omaggio alla Madonna avviene proprio in prossimità della zona in cui la famiglia nota alle forze dell’ordine per fatti di camorra. Poi però la statua arriva alla meta, allo slargo di via Cupa. La processione si ferma, il soprano comincia a cantare e la statua viene rivolta verso il vicolo in fondo al quale si intravede la villa della famiglia del boss. Il maresciallo dei carabinieri della stazione di San Paolo Bel Sito si gira di scatto e comincia a scrivere mentre il sacerdote scuro in volto si allontana velocemente verso la chiesetta. Cammina in fretta ed intanto si toglie di dosso con stizza i paramenti sacri. Prima la stola, poi la tonaca. Lascia tutto lì nella congrega e va via senza batter ciglio. La processione intanto riprende senza di lui e si conclude dopo poche centinaia di metri. Dopo, è un via vai di persone che chiede spiegazioni al parroco.

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Don Fernando ha poi definito il gesto un «atto di prepotenza». Ad esprimergli pubblicamente solidarietà anche il vescovo di Nola Beniamino Depalma.

(Foto di copertina: la statua della Madonna in piazza Mignanelli a Roma. Credit: ANSA / MARIO DE RENZIS)

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