Primarie Usa 2016: cosa dicono i sondaggi sulle primarie in New Hampshire

di Andrea Mollica | 09/02/2016

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in New Hampshire sono già iniziate le fasi di voto delle prime primarie di Usa 2016. Secondo i sondaggi e la maggior parte degli osservatori Donald Trump e Bernie Sanders dovrebbero vincere piuttosto nettamente le elezioni nello Stato del New England, che da ormai il lontano 1920 rappresentano l’avvio della stagione presidenziale.

PRIMARIE USA 2016 NEW HAMPSHIRE

Dopo i caucus dell’Iowa vinti dal senatore repubblicano Ted Cruz e dall’ex segretaria di Stato Hillary Clinton martedì 9 febbraio 2016 si svolgeranno le primarie del New Hampshire, la seconda competizione delle primarie di Usa 2016. Si conoscono già i primi risultati di questa elezione, per quanto irrilevanti. A Dixville Notch, il villaggio dello Stato del New England che svolge a mezzanotte le sua fasi di voto, Bernie Sanders ha vinto per 4 a 0 contro Hillary Clinton nelle primarie democratiche. Tra i Repubblicani invece ha prevalso John Kasich per 3 voti contro i 2 di Donald Trump. In totale sono stati solo nove gli elettori che hanno partecipato a questo anticipo delle primarie del New Hampshire, e di conseguenza questi risultati sono da considerare sostanzialmente una curiosità o poco più. L’esito della competizione tra i Democratici a Dixville Notch riflette però la situazione rilevata dai sondaggisti. Da ormai molti mesi Bernie Sanders ha un primato demoscopico anche consistente nelle intenzioni di voto, e il senatore del Vermont, favorito da diversi fattori demografici tra cui anche la vicinanza del suo Stato al New Hampshire, sembra il favorito per la conquista della maggior parte dei 46 delegati in palio nelle primarie di martedì 9 febbraio 2016. Come in ogni competizione tra i Democratici la ripartizione dei delegati tra i candidati avviene su base proporzionale, con un quorum minimo del 10% per accedervi.

DONALD TRUMP

 

Hillary Clinton dovrebbe subire la prima sconfitta di Usa 2016, causata principalmente dai suoi valori deludenti tra gli indipendenti e i giovani, schierati in maniera pressoché plebiscitaria con Bernie Sanders. I moderati e gli indipendenti che da sempre rappresentano la maggior parte dell’elettorato di questo Stato, sotto quest’aspetto assai diverso dal ben più polarizzato Iowa, dovrebbero spingere Donald Trump verso la sua prima vittoria a Usa 2016. Come Bernie Sanders, il miliardario di New York ha mantenuto in questi mesi una costante, a tratti soverchiante, leadership nei sondaggi che se fosse smentita rappresenterebbe una sconfitta assai significativa per la sua campagna. Dopo la delusione dell’Iowa, un nuovo passo falso di Donald Trump in New Hampshire rafforzerebbe il vasto partito degli osservatori che lo considera poco più di una bolla mediatica, gonfiata da una candidatura ineleggibile per la Casa Bianca. Osservando i sondaggi condotti negli ultimi giorni si nota come non sia emerso un avversario capace di contendere la vittoria in New Hampshire al miliardario repubblicano. Il vincitore dell’Iowa Ted Cruz è troppo conservatore per l’orientamento centrista del New Hampshire, mentre Marco Rubio h beneficiato solo parzialmente del suo brillante risultato nei caucus. Dopo una crescita anche marcata i valori del senatore della Florida si sono stabilizzati intorno al 15%, la metà delle intenzioni di voto di Donald Trump. La deludente performance di Rubio nell’ultimo dibattito TV potrebbe lasciar spazio a un buon risultato di uno dei tre governatori o ex in corsa per il sostegno dell’elettorato meno conservatore: John Kasich, Jeb Bush e Chris Christie.