Primarie Pd Roma 2016, si voterà anche sabato 5 marzo?

di Redazione | 02/03/2016

rosato italicum

Si voterà anche sabato 5 marzo per le Primarie Pd Roma 2016? Tutto sembra farlo pensare, e sono gli stessi candidati a chiedere, e in parte ad accogliere quell’invito che sembra più che altro una mezza ammissione: la campagna in sordina per le consultazioni che anticipano le Elezioni 2016 si porta dietro paure per l’affluenza ai gazebo e timori di scarsa legittimazione per i candidati uscenti. Così, tutto porta a pensare che i seggi potrebbero essere aperti già nella giornata di sabato, quantomeno in alcuni territori: su questo, sembra, i candidati non avrebbero obiezioni.

PRIMARIE ROMA 2016, SI VOTERÀ ANCHE SABATO?

Sul Corriere della Sera Ernesto Menicucci riporta quanto detto da Roberto Giachetti a mezzo agenzia di stampa: «Supplico Matteo Orfini, votiamo anche di sabato»

+COMUNALI, GIACHETTI: SUPPLICO ORFINI, VOTIAMO ANCHE SABATO COME A MILANO+ (OMNIROMA) Roma, 01 MAR – “Si vota domenica…

Pubblicato da Luciano Nobili su Martedì 1 marzo 2016


Per parte sua, riporta Menicucci, Orfini non ha problemi.

Se tutti i candidati sono d’accordo per me non c’è problema ad aprire un seggio a municipio anche il sabato, naturalmente non spetta a me decidere ma al comitato organizzatore.

Tutti i competitor si dicono d’accordo.

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A cominciare dal principale competitor Roberto Morassut: «Per me va bene votare anche sabato, ma anche venerdì se serve». Anche Gianfranco Mascia (Verdi) si allinea: «Ben venga tutto ciò che favorisce la partecipazione». Stesso concetto espresso dallo staff di Chiara Ferraro: «Estendere al sabato sarebbe un bene per la democrazia»

In realtà, proprio tutti no.

A lanciare il sasso nello stagno è però Stefano Pedica: «Non c’è motivo per cambiare le regole in corsa. Io non mi presto a giochi di potere o a richieste di candidati con truppe cammellate»

Il sospetto, che Pedica esterna ma che in tanti covano più o meno segretamente, è che la richiesta del voto su più giorni sia in realtà funzionale a spalmare il voto delle varie componenti del Pd Roma che si sono riunite attorno alla candidatura di Roberto Giachetti. A dirlo chiaramente è stato Roberto Morassut.

Un certo stile di vita interna del Pd si è occupato per troppo tempo di posti, di come suddividere le aree di influenza, di gruppi interni in vista delle elezioni. Questo stile, così povero di contenuti e così attento ai posizionamenti e alla suddivisione delle postazioni ha inaridito la dimensione di partito popolare. Ho l’impressione che questo si stia riproducendo nello schieramento che sostiene Roberto Giachetti

 

Risposta a strettissimo giro dal comitato di Roberto Giachetti.

“Caro Roberto Morassut, mio caro amico, osservo con dispiacere che con l’avvicinarsi del #6marzo6 hai deciso di…

Pubblicato da Gianluca Melillo su Martedì 1 marzo 2016