Primarie PD Milano 2016: quando, come si vota e chi sono i candidati

di Maghdi Abo Abia | 19/01/2016

Primarie Pd Milano 2016

Primarie Pd Milano 2016: candidati, date del voto, modalità di voto

L’attesa va ad esaurirsi per la consultazione cittadina finalizzata a trovare il candidato di centrosinistra nella corsa alla successione di GIuliano Pisapia. L’accordo tra le forze che sostengono le Primarie Pd Milano 2016 prevede che si voti nel weekend del 6-7 febbraio in uno dei 150 seggi allestiti dalla segreteria milanese. Sul sito primariemilano.it sono specificati i seggi più vicini al domicilio dei votanti. La partecipazione alla consultazione è di 2 euro. Il vincitore sarà il candidato del centrosinistra alla corsa verso Palazzo Marino. Gli sfidanti sono quattro: Giuseppe Sala, Francesca Balzani, Pierfrancesco Majorino e la new entry degli ultimi giorni Antonio Iannetta. L’obiettivo dichiarato è di raggiungere quota 67.000 voti ma si teme una fortissima astensione. Dagli ultimi sondaggi emerge che la metà dei cittadini chiamati alle Primarie non sa chi voterà nonostante negli incontri pubblici tutti i candidati abbiano fatto registrare il pienone. Una situazione d’incertezza che rischia di minare credibilità ed effetto delle Primarie. Una consultazione “zoppa” con un candidato sostenuto dalla minoranza potrebbe aver problemi contro un eventuale oppositore di centrodestra alle prossime elezioni comunali di Milano 2016.

 

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Primarie Pd Milano 2016
ANSA/DANIELE MASCOLO

GIUSEPPE SALA CANDIDATO PRIMARIE PD MILANO 2016

Il candidato all’apparenza più forte di questa consultazione è senza dubbio Giuseppe Sala, già commissario straordinario per Expo. Sala, in passato general manager della giunta Moratti, gode dell’appoggio del segretario del Partito Democratico Matteo Renzi. Al di là di questo sembra al momento che non sia scoccata la scintilla tra il manager e la città. Giuseppe Sala in queste primarie Pd Milano 2016 Sala può contare sull’appoggio di sei assessori uscenti della giunta Pisapia: Cristina Tajani, Marco Granelli, Pierfrancesco Maran, Daniela Benelli, Franco D’Alfonso e Chiara Bisconti mentre al Dal Verme, nel giorno della presentazione della candidatura, erano presenti Bruno Tabacci e Maria Grazia Guida. Qualcuno ha parlato di “allenatore scelto dai giocatori” e al momento sembra in vantaggio nei sondaggi. Lo scarso feeling con l’elettorato, che fa fatica a pensarlo come uomo di sinistra, sta consentendo agli avversari di recuperare terreno. Attenti alle sorprese, dunque.

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Pierfrancesco Majorino ( ANSA/FLAVIO LO SCALZO)

PIERFRANCESCO MAJORINO CANDIDATO PRIMARIE PD MILANO 2016

Pierfrancesco Majorino al momento è il “cane sciolto” di queste Primarie Pd Milano 2016. L’assessore uscente alle politiche sociali ha fatto “saltare” il banco confermando già prima dell’ufficialità delle candidature che sarebbe stato della partita. Ed è talmente determinato nella sua corsa da non aver voluto raccogliere l’invito della terza avversaria, Francesca Balzani, a creare un “ticket” contro Giuseppe Sala: «Sono sorpreso dai richiami all’ordine che mi vengono fatti. Il mio non è puntiglio, ma andare avanti sulla battaglia delle idee. Io non sarei mai andato a Roma da Renzi per cercare la benedizione. Non è con la cooptazione dall’alto che si costruisce un centrosinistra orgoglioso».

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Francesca Balzani (ANSA/LUCA ZENNARO)

FRANCESCA BALZANI CANDIDATO PRIMARIE PD MILANO 2016

I richiami all’ordine sono riferiti a Francesca Balzani, “indicata” da Giuliano Pisapia come successore dell’esperienza arancione. E poi sostenuta pubblicamente, a una decina di giorni dalle consultazioni del centrosinistra. E certo la presenza di Balzani ha creato qualche malumore tra gli altri sostenitori, forse anche a causa della presenza di Stefano Boeri, già assessore alla Cultura. Francesca Balzani non può rimanere confinata nell’ottica anti Renzi o anti Pd. Già la sua presenza al Nazareno con Pisapia, Renzi, Guerini e Serracchiani nell’incontro in cui sono state definite le Primarie Pd Milano 2016 ha aiutato a percepirla come un candidato di non rottura. Ma come dicevamo, la sua presenza non sembra gradita. Così Pierfrancesco Maran, assessore ai trasporti, in un’intervista al Giorno datata 28 dicembre 2015:

«È una candidatura nata in maniera non comprensibile, che ha cambiato più volte padre, prima Pisapia poi Boeri, che non ha un messaggio politico preciso, a differenza di quello di Sala, che punta sull’innovazione, o di Pierfrancesco Majorino, che punta su diritti civili e sul sociale. Una candidatura nella quale fatico a vedere una continuità con questa Giunta non è casuale che nessun assessore la sostenga […] Guardi le foto del 3 maggio, quelle della grande manifestazione nella quale i milanesi si rimboccarono le maniche per ripulire la città dalle devastazioni dei black bloc: quelle foto sono il simbolo dello spirito di questa Giunta, ma Balzani quel giorno non c’era».

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Antonio Iannetta

ANTONIO IANNETTA CANDIDATO PRIMARIE PD MILANO 2016

E per ultimo, che ultimo non è visto che si è candidato a ottobre, ecco Antonio Iannetta, il “quarto” cavaliere di queste Primarie Pd Milano 2016. Un nome e un cognome che a prima vista non dicono nulla. Non bisogna però sottovalutare il più giovane candidato a questa consultazione. 41 anni, sposato con due figli, è presidente milanese della Uisp, l’Unione Italiana Sport per Tutti, un’associazione che riunisce 550 società e 70.000 tesserati con una presenza forte nell’associazionismo di base, oltre che membro della direzione nazionale Uisp. Iannetta si presenta così: «Per anni ho coordinato progetti di cooperazione internazionale il cui ingrediente primario era lo sport in Paesi come la Somalia, la Palestina e il Brasile, maturando così una conoscenza e una sensibilità per tutte le problematiche dell’integrazione tra culture e religioni diverse». Iannetta si prepara ad essere il candidato dell’associazionismo e della società civile, anime che già in passato hanno sostenuto Giuliano Pisapia. Difficilmente lo vedremmo vincere ma sicuramente porterà via voti importanti agli altri tre candidati.