Presa Diretta: la Rai posticipa la messa in onda perché si parla di sesso

di Redazione | 01/02/2016

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Presa diretta è iniziata in ritardo ieri sera, alle 22. La Rai ha ben pensato che il servizio “Il Tabù del sesso“, inchiesta dedicata alle difficoltà dell’insegnamento dell’educazione sessuale in Italia potesse turbare un pubblico giovane in prima serata. A dare notizia dello slittamento è stato il conduttore Riccardo Iacona durante il collegamento a Che Tempo che Fa:

La Rai, per rispettare la fascia protetta, mi ha chiesto di posticipare un po’ più avanti il bellissimo racconto di Giulia Bosetti. Una decisione che non condivido perché a mio modestissimo parere questo è un reportage che andrebbe visto da tutti, genitori e figli insieme, talmente è pedagogico. E poi giudicherete voi quando lo manderemo in onda. Ma è una decisione che devo rispettare

PRESA DIRETTA E LA REPLICA RAI: “NIENTE CENSURA, SOLO SLITTAMENTO DI QUALCHE MINUTO”

Riccardo Iacona ha poi commentato a Repubblica lo spostamento per la fascia protetta: «Ho trovato esagerata la preoccupazione della Rai riguardo alla messa in onda del primo blocco della trasmissione. Il servizio era stato pensato e confezionato proprio perché potesse andare in prima serata, non c’era nulla, in nessun passaggio del nostro servizio, che potesse essere giudicato inappropriato. Mentre lo vedevo andare in onda, alle 22, mi veniva da ridere, perché non c’era nessun riferimento al sesso che non fosse stato ponderato in funzione della trasmissione in quella fascia». Come ricorda Anna Lupini su Repubblica:

Da ambienti Rai si fa notare che il ritardo della messa in onda, alla fine, è stato: ‘solo di 7 minuti’ e che la motivazione dell’inversione di messa in onda è stata suggerita dalla durezza degli argomenti trattati (sexting, bullismo) che hanno fatto preferire lo spostamente, che tuttavia, si sottolinea, non è stata una forma di censura.
Dopo la messa in onda, come sempre, il dibattito sull’argomento si è spostato sui social network, dove Iacona ha postato i documenti e gli studi utilizzati per il servizio. Un’ampia documentazione che dimostra come l’educazione sessuale sia un ottimo deterrente per il bullismo e i casi di violenza sessuale.

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PRESA DIRETTA E IL SOSTEGNO SUI SOCIAL: “SERVIZIO DA TRASMETTERE NELLE SCUOLE”

In tanti hanno atteso l’inizio della trasmissione che ieri, nonostante lo slittamento, è stata vista da 1.578.000 telespettatori toccando il 6.63 di share. Molti si sono complimentati sui social per l’ottimo lavoro della redazione:

guarda la gallery:

(Il sostegno in rete sulla pagina Fb del programma)

L’inchiesta “Il tabù del sesso” è visibile qui.