Amatrice, Pirozzi la tocca piano: «Grazie a tutte le società, tranne Juventus e Inter»

di Gianmichele Laino | 03/10/2017

Pirozzi contro Juventus Inter

Un grazie generale a tutti, nessuno escluso? Neanche per idea. Il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi, come al solito, non le manda a dire e si toglie un bel sassolino dalla scarpa con due società di serie A, l’Inter e la Juventus: «Ringrazio tutte le squadre di calcio della massima serie, tranne Juventus e Inter». Sono state queste le sue parole, riportate dal portale RietiLife, a margine della consegna dei premi Manlio Scopigno, tradizionale manifestazione che si svolge a Rieti.

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PIROZZI CONTRO JUVENTUS INTER: NON LE RINGRAZIA

«Chi ha avuto la fortuna di avere tanto – ha detto il sindaco – deve anche dare. Noi siamo stati aiutati dai livornesi quando c’è stato il terremoto, mentre ora abbiamo fatto una sottoscrizione con i ristoratori di Amatrice per aiutarli dopo l’alluvione». In modo particolare, Pirozzi ha ringraziato la curva della Sampdoria che, a suo dire, ha raccolto più soldi per il terremoto del Centro Italia che per l’alluvione di Genova.

Già in estate, il sindaco di Amatrice aveva utilizzato delle parole non proprio gentili nei confronti di due delle società più blasonate del calcio italiano. Secondo il primo cittadino, Inter e Juventus non si sarebbero impegnate in maniera decisa per aiutare le zone terremotate, sia dal punto di vista economico, sia dal punto di vista della vicinanza morale ai paesi che, come Amatrice, sono stati devastati dal sisma.

PIROZZI CONTRO JUVENTUS INTER, LE PROMESSE DELLE DUE SQUADRE

Nel 2016, tuttavia, nei giorni immediatamente successivi al sisma, sia l’Inter, sia la Juventus avevano annunciato aiuti per le popolazioni del Centro Italia: il presidente nerazzurro Zhang Jindong aveva promesso 200mila euro per i terremotati, mentre la Juventus aveva deciso di devolvere alle popolazioni colpite dal sisma i proventi del suo museo di Torino. Lo stesso Massimiliano Allegri, allenatore bianconero, aveva messo all’asta una cena con lui per poter devolvere il ricavato ai paesi terremotati. Evidentemente, però, qualcosa è andato storto. E il sindaco di Amatrice non si è lasciato scappare l’occasione per rimarcarlo.