Il cane Pallino e il mostro di Castelverde (che non esiste)

A Castelverde, paesino di duemila anime vicino a Cremona, è partita negli scorsi giorni una caccia all’uomo. Una caccia per cercare chi ha fatto del male a Pallino, un bassotto a cui sarebbero tate tagliate le dita delle zampine. Del caso se ne è occupato ieri Le Iene svelando un finale che in tanti, che su Facebook cercavano il “mostro”, sembrano ancora non condividere.

Dimenticate Cogne, Garlasco, Avetrana perché ora il centro del mistero è Castelverde… (Inizio servizio de Le Iene)

PALLINO E L’AGGRESSIONE CHE NON C’ERA

Cosa è successo a Pallino? Il bassotto Pallino passa da sempre il tempo tranquillamente all’esterno, in giardino. Non ha mai avuto alcun problema, fino al giorno della aggressione. Quel pomeriggio Anna, dopo aver portato il bambino a scuola, è passata al bar del marito assentandosi per un’oretta circa da casa. Dalle 14,10 alle 15. Al suo rientro la signora ha trovato il cane nascosto fuori, sotto il tavolo. Con una macabra scoperta: la carne delle zampe posteriori era completamente scomparsa. Per terra nessuna goccia di sangue. Il suo vicino è rientrato 40 minuti dopo che è rientrata Anna. I negozi attorno erano chiusi.

PALLINO LE IENE E LE INDAGINI DELLA “GGENTE”

In pratica il caso cremonese coinvolge tutti gli abitanti. Anche perché in assenza di sangue e con così poco tempo per fare tutto si grida già al psicopatico a piede libero. Parte un gruppo su Facebook “Io sto con Pallino” che in 48 ore ha raggiunto più di 16 mila membri, il triplo degli abitanti di Castelverde. Una associazione animalista (Aidaa) ha perfino posto una taglia di 30 mila sul responsabile del crudele gesto.
Il servizio de Le Iene prosegue con l’inviato che cerca di indagare e ipotizzare come una persona possa aver fatto tutto questo nel giro di poco tempo. Le Iene intervistano un ragazzino che parla di un seviziatore. Qualcuno che qualche settimana fa lasciò una lettera minatoria sotto il tappetto all’ingresso della casa dei padroni di Pallino.

Cioè se uno va in quell’orario sa che i padroni non ci sono agisce. Deve esser per forza qualcuno vicino. (Un abitante di Castelverde a Le Iene)

I sospetti del paese cadono su un vicino, anche lui proprietario di un cane. I padroni però son sicuri: non può esser stato lui. «Ho visto solo il cane strano – spiega l’uomo che non vuole farsi riprendere dalla troupe televisiva – quando è arrivata Anna l’ho avvisata, dicendole che il cane, secondo me, stava male». Sul posto c’erano anche tracce di feci e vomito del cagnolino. Un criminologo zoofilo le ha analizzate e ha fatto la strana scoperta: «Nel vomito c’erano le falangi. Vuol dire che Pallino si è mangiato le proprie falangi. Come è possibile? Bisogna chiederlo a un esperto di veterinaria».

PALLINO E LE ANALISI NELLA CLINICA VETERINARIA

Le Iene così fanno alcuni esami approfonditi nella clinica veterinaria dove è ricoverato il bassotto. L’esito delle analisi conferma la tesi del criminologo. «Dalla Tac abbiamo riscontrato che c’è un fenomeno trombotico cioè l’aorta che porta sangue alle zampe è stata bloccata dal trombo», spiegano. Risultato? INiente sangue nelle zampine, il cane ha avuto dolori lancinanti, tanto da strapparsi le dita. Pallino insomma ha una malattia, una malattia che va curata.
La clinica veterinaria di Crema ha operato il cane che presto tornerà a casa. Eppure nonostante il fatto che non ci sia alcun mostro e che ci siano analisi veterinarie che dimostrino come siano andati i fatti c’è chi continua a credere all’aggressione.

PALLINO E LA GGENTE CHE NON CREDE AI VETERINARI

«Io al cane che si è automutilato non ci credo neanche sotto tortura», posta Matteo nel gruppo dedicato al bassotto. «Non ci credo», ha aggiunto Patrizia. Dubbi li ha anche Aidaa (l’associazione che mise la taglia):

Al momento io non ho elementi per pensare che qualcuno possa arrivare a sostenere senza le prove l’autoamputazione da parte del piccolo bassotto, certo è che vogliamo chiarezza su come sono andate le cose, ci sono delle zone d’ombra, come il fatto dichiarato dai proprietari che il cane era stato prima portato via e poi riportato in giardino con le zampine tagliate. Ma non solo, ci sono le lettere anonime e la denuncia ai carabinieri e qualcuno che si era spinto fino ad accusare i vicini in quanto il cane abbaiava troppo. Ora noi ci aspettiamo che la chiarezza venga fatta fino in fondo, ovviamente per quanto ci riguarda abbiamo deciso di attendere qualche giorno, ma se questa chiarezza non arriverà ci rivolgeremo alla magistratura per capire se il cane in qualche modo era stato sottoposto a violenze o soprusi tali da indurlo ad arrivare all’automutilazione.

Nessuno sembra soffermarsi sulle analisi che hanno rilevato un fenomeno trombotico. Molti ignorano tutti gli elementi riscontrati, da professionisti, sulla vicenda del cagnolino. Le Iene mettono una pietra tombale sulla vicenda ma c’è chi ancora non si arrende. Nonostante l’evidenza dei fatti. L’importante però è che Pallino stia bene e che ritorni tranquillo dai suoi padroni. Almeno questo è un lieto fine.

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