Oregon, la rivolta dei “cowboy” finisce nel sangue

di Valentina Spotti | 27/01/2016

ammon bundy

Altissima tensione negli Stati Uniti per quella che è stata definita la “rivolta dei cowboy” contro Washington: l’FBI ha condotto un blitz nello stato dell’Oregon contro un gruppo di miliziani di estrema destra che dal 2 gennaio scorso occupava una riserva naturale a sud di Burns. Motivo della protesta: il divieto imposto dal governo, accusano i gruppi di allevatori di Oregon e Washington, di far pascolare il proprio bestiame all’interno delle terre federali e di cacciare all’interno delle riserve naturali.

ammon bundy
Getty Images

ARRESTATO AMMON BUNDY

Un’escalation di tensione che ha portato a una sparatoria tra gli agenti federali e gli allevatori: si conterebbe un morto e sette persone arrestate, tra cui Ammon Bundy, figlio di Clive Bundy, considerato il leader carismatico della rivolta. I Bundy sono proprietari di un allevamento dello stato del Nevada e attivisti anti-governo per il diritto al pascolo. Ora la paura è che le violenze e le rivolte possano estendersi anche ad altri stati.

(Photocredit copertina: Getty Images)