«Chi sa parli». Su facebook si scende in campo per l’omicidio di Emanuele Morganti

di Stefania Carboni | 27/03/2017

omicidio alatri

Chi sa parli. Ad Alatri si scende in campo per aiutare gli inquirenti a dare un nome e un volto ai responsabili della morte di Emanuele Morganti, il 20enne di Tecchiena di Alatri massacrato di botte nella notte tra venerdì e sabato davanti al circolo Arci Mirò Music Club a piazza Regina Margherita. Emanuele è morto dopo ore di agonia e si sta stringendo il cerchio attorno al branco che ha aggredito il giovane.

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L’hashtag è semplice: #chisaparli. Una pagina Facebook (dal nome città di Alatri ma non riconducibile al Comune) ha invitato a farsi avanti per testimoniare e aiutare gli inquirenti nell’individuazione dei responsabili.
Eccolo il post integrale che sta diventando virale

SE FOSSE STATO MIO FRATELLO? SE FOSSE STATO MIO CUGINO? SE FOSSE STATO UN AMICO? #CHISAPARLI.

Pestato a sangue da un gruppo di ragazzi, sotto lo sguardo indifferente di persone. #Nessuno li ha divisi, #nessuno s’è messo in mezzo, #nessuno ha pensato di soccorrere quel ragazzo massacrato di botte davanti a uno dei locali più frequentati della città, lasciato inerme davanti all’ingresso di quel locale. #NESSUNO HA VISTO NIENTE, #NESSUNO SA’.Pensare che l’indifferenza sia un malcostume di chi vive nelle metropoli, sbaglia. Accade anche ad Alatri,è successo ieri,ad Emanuele Morganti,di soli 20 anni. Impossibile che quella scena non sia stata notata. Non è stata notata da chi ha preferito girarsi dall’altra parte piuttosto che aiutare il figlio,il fratello,l’amico, in difficoltà, il volto imberbe trasformato in una maschera di sangue.Ebbene, nessuno è intervenuto per separarli ma ciò che mi fa più rabbia è che tutto s’è svolto nell’indifferenza totale di chi passava in auto o a piedi. È stata una vile aggressione e altrettanto vile è stato il comportamento di coloro i quali hanno assistito al pestaggio di Emanuele ma non s’è mischiato. Ma in che razza di città viviamo? Pensavo che questa indifferenza fosse una pessima abitudine delle grandi metropoli, roba che senti ai telegiornali, ma purtroppo mi sbagliavo. Non si volevano intromettere nella discussione? Forse posso accertarlo ma non tollero che nessuno soccorra un ragazzo in difficoltà e sanguinante. Pazzesco, poteva succedere a chiunque,Emanuele poteva essere il figlio,fratello,amico di chiunque. MA #NESSUNO HA VISTO, #NESSUNO HA FATTO NIENTE, #NESSUNO SA’. CHI SA PARLI! #FORZAEMANUELE #Condividi.

OMICIDIO ALATRI: L’APPELLO DI CHI L’HA VISTO

In tal senso anche la nota trasmissione televisiva Chi l’ha visto – presente ieri sera con una troupe in città – nella puntata che andrà in onda mercoledì prossimo lancerà un appello identico nel caso i responsabili della morte di Emanuele non siano stati ancora individuati. A riferire l’indiscrezione è il sito news Ciociariaoggi.