Le vittime dimenticate dell’Olocausto

di Valentina Spotti | 27/01/2016

Tra il 1933 e il 1945, durante gli anni del regime nazista, il governo di Hitler perpetrò l’eliminazione sistematica di tutte quelle categorie di persone ritenute “indesiderabili”. Nei famosi “campi di sterminio” – una delle pagine più cupe della storia dell’umanità – vennero uccisi nel giro di pochi anni quindici milioni di uomini, donne e bambini. Circa sei milioni erano ebrei. Ma nei campi di sterminio furono deportati e uccisi anche centinaia di migliaia di omosessuali, rom, Testimoni di Geova, dissidenti politici, sacerdoti e persino coppie di gemelli: questi ultimi particolarmente “interessanti” per i medici dei campi che condussero sui gemelli una serie di esperimenti genetici. Vittime spesso dimenticate dalle commemorazioni globali, persone diverse per nazionalità, credo e con l’unica colpa di essere ritenuti “indesiderabili” dal regime nazista.

(Photocredit copertina: Uriel Sinai/Getty Images)