Le nuove foto di Plutone in alta definizione

di Tommaso Caldarelli | 25/09/2015

Plutone foto a colori

Le nuove foto di Plutone in alta definizione arrivano dalla missione sonda New Horizons della Nasa: immagini che consentiranno di approfondire ulteriormente la “geomorfologia” del “misterioso pianeta”, retrocesso per la verità a pianeta nano, che però la Nasa continua a sondare, approfondire, fotografare e studiare con il drone.

LE NUOVE FOTO DI PLUTONE IN ALTA DEFINIZIONE

Su Io9, il media di fantascienza e tecnologia del gruppo Gawker, vengono pubblicate le foto in arrivo dall’estremo confine del sistema solare. I laboratori scientifici hanno diffuso immagini con colori aumentati a fini di studio, ingrandimenti di particolari importanti della superficie di Plutone, mappe spettrografiche delle emissioni del pianeta, il tutto grazie alla sonda lanciata dalla Nasa nel 2006; dopo l’esplorazione di Plutone, la sonda continuerà il suo viaggio nella fascia di Kuiper, che è la zona del Sistema Solare “transnettuniana” in cui convivono Plutone e altri corpi celesti minori.

Plutone foto a colori
Foto: Nasa

Questa è una delle foto diffuse dalla Nasa, in colori aumentati per facilitare le rilevazioni scientifiche.

 

Plutone alta risoluzione
Foto: Nasa

In questa immagine, si possono notare sprazzi blu, giallo, arancio e rosso profondo. Ogni tipo di terreno, spiega Io9, “ha il suo colore distintivo, il che racconta di una complessa storia geologica e climatologica, che abbiamo solo iniziato a decodificare”.

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Attraverso i colori aumentati, dunque, è possibile seguire i “repentini cambiamenti” della superficie di Plutone; si tratta di un lavoro piuttosto complesso per gli scienziati che hanno dovuto ingrandire l’immagine e intervenire manualmente sulla foto per correggere i punti ricompresi nel margine d’errore.

Plutone monti del tartaro
Foto: Nasa

Questa nella foto si chiama Dorsale del Tartaro; il Tartaro, nella mitologia greca, è il luogo più profondo e oscuro dell’Ade. Secondo Esiodo, nella Teogonia, il Tartaro è a “nove giorni di caduta d’incudine” dalla Terra. Su Plutone, il Tartaro è una formazione montuosa che viene approfondita in questa foto: per gli scienziati, è un vero enigma, perché “potrebbe essere una strana combinazione di forze tettoniche interne e di sublimazione del ghiaccio derivante dalla lontanissima e fioca luce del sole su Plutone”. Questa immagine è invece una spettrografia che evidenzia la presenza di metano su Plutone.

Plutone metano
Nasa

La zona viola è nota come la piana dello Sputnik, che era già nota agli scienziati per essere molto ricca di anidride carbonica e, grazie a queste spettrografie, ora “sappiamo che è anche ricca di metano”, il che, come dimostra l’immagine, sarebbe in “netta contraddizione rispetto alle aree circostanti, come la vasta area nera nota come “regione di Cthulhu, che è completamente priva di metano”. E perché, dunque, il metano su Plutone si raduna soltanto in un’area? “Queste aree sono più luminose perché sono coperte di metano ghiacciato, freddo e luminoso, o il ghiaccio si condensa più facilmente in queste regioni?”. Tutte domande che grazie alle foto della Nasa potranno trovare più facilmente, e con il tempo, risposte.

Tutte le foto: New Horizons / Nasa

TAG: Nasa, Plutone