No Tap, il frontman dei Negramaro dice basta: «Gli alberi sono come persone»

di Redazione | 31/03/2017

giuliano sangiorgi no tap

Alberi come persone: è questo il modo con cui cantautore Giuliano Sangiorgi, fondatore dei Negramaro, ha deciso di unirsi al coro dei personaggi pubblici che si sono schierati contro il deturpamento del paesaggio e la costruzione del TAP, un gasdotto che dall’Albania dovrebbe arrivare sulle coste pugliesi ed i cui cantieri sono stati appena allestiti. Già dalla scorsa settimana il chitarrista ha iniziato questa battaglia al fianco di migliaia di persone, dando un nome a diversi alberi di ulivo, pianta della famiglia delle Oleaceae diffusissima nella regione Puglia.

GUARDA ANCHE > No Tap: «Ulivi spostati in un campo con acqua inquinata»| VIDEO

COS’È IL TAP

Al centro del dibattuto, che sta suscitando non pochi ‘mal di pancia’ tra i cittadini, c’è un gasdotto la cui lunghezza complessiva si attesta sugli 870 chilometri, di cui circa un centinaio sul fondale dell’Adriatico. Dal qui il tunnel entrerà nel sottosuolo italiano ad una distanza di circa 800 metri dal litorale ed a una profondità di 25 metri, scavando a diverse centinaia di metri dalla spiaggia. Il suo nome deriva dal consorzio svizzero TAP che ne sta seguendo la realizzazione, i cui azionisti principali sono società che si occupano di distribuzione del gas. I finanziamenti dell’opera rientrano anche in un discorso aperto dalla Banca Europea per gli Investimenti, dovuto al fatto che l’Unione Europea ha riconosciuto al TAP lo status di “Progetto di Interesse Comune”.

guarda la gallery: 

«CI STANNO TOGLIENDO TUTTO: MEMORIA, BELLEZZA, OSSIGENO»

Così Federica, una delle migliaia di persone che si unisce all’iniziativa del frontman dei Negramaro, attacca la discutissima opera tra i commenti. L’opera suscita preoccupazione non soltanto da un punto di vista economico, ma anche per la natura metodica: «Non ascoltano i territori, totale assenza di democrazia», fanno sapere. Sandra ne approfitta per lanciare un appello: «Dolore infinito per la collettività. I nostri occhi stanno vedendo cose orribili. Bisogna essere in tanti: aiutateci». Lo stesso Giuliano Sangiorgi commenta così la vicenda: «L’unico modo possibile per trattare la natura è quello assolutamente umano. Sono alberi con un nome, coste con una vita, terra con un’anima grande, infinita!».

(Credit Image ANSA: © Matteo Nardone/Pacific Press via ZUMA Wire)