Neonato salvato dai militari, la madre stava per gettarlo dicendo che era morto

di Redazione | 06/12/2016

neonato salvato

Se non fossero intervenuti in tempo i militari avrebbe probabilmente perso la vita il neonato che la madre, una 37enne ucraina, stava abbandonando stanotte presso la Stazione Centrale di Napoli. La donna stava per sbarazzarsi del bimbo appena partorito nella spazzatura quando alcuni militari, insospettiti dalle macchie di sangue, l’hanno bloccata, mettendo poi in salvo la piccola creatura. Alla domanda su cosa contenesse il sacchetto, la 37enne ha risposto affermando che si trattava di spazzatura da gettare negli appositi cassonetti. Mamma e bimbo sono poi stati ricoverati all’ospedale Loreto Mare.

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NEONATO SALVATO A NAPOLI,  LA SEGNALAZIONE DI DUE EXTRACOMUNITARI

Come ha spiegato una nota diffusa dalla Questura di Napoli, ad intervenire poco dopo le 2 sono stati i militari del Raggruppamento Campania dell’Esercito, operativi nell’ambito di ‘Strade Sicure’, allertati di due cittadini extracomunitari che avevano notato la donna sporca di sangue con un sacchetto di plastica anch’esso sporco di tracce ematiche. I militari stavano presidiando il territorio nel piazzale antistante la Stazione Centrale. Una volta rintracciata la donna, le hanno chiesto cosa ci fosse nel sacchetto e, non fidandosi della risposta, hanno scoperto che c’era il neonato appena partorito. Sono stati gli stessi militari a prestare una prima assistenza, accompagnando il bambino e la madre all’interno della stazione ferroviaria, e chiedendo l’intervento di una ambulanza e della Polizia di Stato che ha proceduto all’arresto della donna e al ricovero del piccolo in ospedale. La donna ed il bimbo sono stati quindi immediatamente condotti all’ospedale Loreto Mare, dove i sanitari hanno accertato che il bimbo era stato appena partorito. Il piccolo è stato quindi sottoposto alle prime cure mediche, mentre la madre veniva piantonata in stato di arresto in quanto ritenuta responsabile del reato di tentato infanticidio. Diffusasi la notizia in Questura, i poliziotti hanno dato vita a una colletta per provvedere alle esigenze del bimbo.

 

(Video di: Lorenzo Face / alaNews)

 

NEONATO SALVATO A NAPOLI, IL DIRETTORE SANITARIO: «ORA STA BENE»

Il bambino salvato, come spiegato da Maria Corvino, direttore sanitario del Loreto Mare, pesa 2 chili e 700 grammi e le sue condizioni sono considerate discrete. «Il bambino è stato adottato da tutto il reparto, dalla loro bontà – ha affermato Corvino -. Stanno pensando anche di dargli un nome, ma non è ancora stato deciso quale. Si potrebbe ipotizzare Nicola perché oggi è San Nicola». Per il piccolo «è scattata la gara di solidarietà anche da parte delle altre mamme». «Noi siamo abituati – ha concluso – a questa solidarietà».

NEONATO SALVATO A NAPOLI, I MILITARI: «UNA GIOIA BELLISSIMA»

«Il bambino era cianotico quando l’abbiamo trovato», è stato invece il racconto di Vincenzo Prato, caporalmaggiore dell’Esercito intervenuto per primo dopo la segnalazione. «È stata una gioia bellissima poter salvare un bambino, indescrivibile. È veramente un onore indossare questa divisa che ci permette ogni giorno di aiutare la gente e intervenire in questi casi di emergenza». «Siamo prontamente intervenuti – ha raccontato ancora Prato – dopo essere stati informati da due extracomunitari della presenza di una donna con una busta in mano e tracce di sanguesiamo intervenuti per verificare cosa ci fosse all’interno e le effettive condizioni di salute».

«La signora ci ha detto che il bambino era morto ma il piccolo era vivo», ha spiegato Riccardo Majone, il poliziotto intervenuto dopo la segnalazione in Questura da parte dei militari. E ancora: «La signora ci ha raccontato che nella busta c’era il bambino morto. Noi però abbiamo controllato e il bambino era vivo. Tuttora sta bene ed è in ospedale». «Il piccolo era coperto di panni e quasi soffocava e non riuscendo a respirare, si agitava; quando abbiamo tolto gli indumenti ci siamo accorti che era vivo». «È una bella sensazione – ha concluso Majone – salvare un bambino».

(Immagine: frame da video di Lorenzo Face / alaNews)

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