I morti nel Mediterraneo ad agosto più che raddoppiati rispetto al 2016

di Redazione | 24/09/2017

morti nel Mediterraneo

«Sbarcano meno, ma muoiono di più», ha detto giovedì sera Emma Bonino a Piazza Pulita, commentando le conseguenze del piano Minniti. Oggi arrivano anche i numeri dell’Oim, l’Organizzazione internazionale per le migrazioni, a confermarlo: nel mese di agosto 2017 i morti nel Mediterraneo sono stati 151, contro i 62 dell’agosto 2016. Più del doppio, mentre gli sbarchi – quelli sì – sono calati vistosamente: -80%.

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A diffondere i dati dell’Oim è oggi Avvenire, che ha chiesto di commentarli a Loris De Filippi, capo progetto Italia di Medici senza frontiere:

«Chi diceva nei giorni successivi all’entrata in vigore dei codici di condotta che a un graduale stop dei viaggi si sarebbe associata una riduzione della mortalità, ha avuto torto» commenta Loris De Filippi, capo progetto Italia di Medici senza frontiere, una delle prima Ong a non firmare il Codice di condotta varato da Roma col bene placido di Bruxelles che ha di fatto rallentato e ridotto i salvataggi in mare delle navi soccorso private.

«In Libia è il caos totale e la situazione è drammatica» prosegue De Filippi, ricordando lo «scontro fortissimo» che si sta consumando in questi giorni a Sabrata, a soli 70 chilomtri dalla capitale Tripoli. Scontri tra le forze dell’ordine della Operation room per la lotta al Daesh e le milizie di Anas Al Dabbashi intente a disputarsi, secondo quanto scrive Reuters, gli importanti vantaggi economic derivati dall’accordo con il governo italiano.

Roma intanto sta mettendo a punto un meccanismo per permettere l’impegno nel Paese nordafricano di Ong e caschi blu dell’Onu. «In Libia in questo momento c’è una sicurezza precaria – aggiunge il numero uno di Msf. C’è poca coerenza tra quello che sta succedendo in quel Paese e un serie di proclami che servono solo a tranquillizzare l’opinione pubblica». E per implementare il controllo sulle acque territoriali libiche, ieri, il ministro degli Interni, Marco Minniti ha annunciato la consegna entro fine anno di altre sei motovedette alla Guardia costiera libica, aumentando così la fornitura a quattro imbarcazioni in tutto.

Foto copertina: ANSA/ MATTEO GUIDELLI