«Metti la gonna e vai a battere in Comune»

di Redazione | 03/12/2014

Estorsioni, corruzione, usura, droga, emergenza migranti. La quinta mafia aveva le mani ovunque: «Oggi abbiamo individuato quella che abbiamo chiamato Mafia Capitale, romana e originale, senza legami con altre organizzazioni meridionali, di cui però usa il metodo mafioso» le parole nette pronunciate dal procuratore capo Giuseppe Pignatone nel corso della conferenza stampa di ieri. Una rete tentacolare in grado di condizionare tanto la destra quanto la sinistra, dominare gli appalti, terrorizzare gli imprenditori: «Perché tanto nella strada, glielo devi dire…”a come te chiami?” comandiamo sempre noi, non comanderà mai uno come te nella strada, tu c’avrai sempre bisogno» dice in un’intercettazione riportata da Il Messaggero il capo dell’organizzazione ed ex Nar  Massimo Carminati al suo braccio destro Riccardo Brugia. Un’egemonia “fascio-mafiosa” che imperava nel cosiddetto ‘Mondo di mezzo’

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LE INTERCETTAZIONI – Molto se non tutto gira intorno alla politica romana: da qui il coinvolgimento di Gianni Alemanno, Franco Panzironi, Riccardo Mancini, Italo Walter Politano responsabile della direzione trasparenza del Campidoglio, Mirko Coratti presidente dell’Assemblea Capitolina, Luca Gramazio consigliere regionale del Lazio, Eugenio Patanè e Daniele Ozzimo. Infatti, scrive Il Messaggero:

È proprio l’elezione di Marino al Campidoglio che impone a Carminati un cambio di rotta per continuare a gestire soldi e affari. […] A Salvatore Buzzi, capo della cooperativa 29 giugno e trait-union con la politica, Carminati lo dice senza mezzi termini: «Allora mettiti la minigonna e vai a battere con questi, amico mio. Bisogna vendere il prodotto. C’è da pija le misure a Marino»

FINMECCANICA E IMMIGRATI – I motivi di questo immenso potere, di questa cupola sono spiegati proprio da Buzzi. Dietro la holding di affari sporchi diretta da Carminati ci sono mazzette e valigie piene di denaro:

Ma lo sai perché Massimo è intoccabile? Perché era lui che portava i soldi per Finmeccanica! Bustoni di soldi! A tutti li ha portati Massimo! 4 milioni dentro le buste! Alla fine mi ha detto “è sicuro che l’ho portati a tutti! Tutti! Pure a Rifondazione!”

Un altro business succulento sono i migranti. Proprio quelle periferie romane finite nelle ultime settimane sulle cronache di tutta Italia – da Tor Sapienza all’Infernetto – perché incendiate dalle tematiche legate all’accoglienza sarebbero in mano all’organizzazione. Carminati ha fiutato l’affare, sui rifugiati si può lucrare con profitto e prova infatti:

ad interferire nelle decisioni dell’Assemblea Capitolina in occasione della programmazione del bilancio pluriennale 2012/2014 e relativo bilancio di assestamento di Roma Capitale per rifinanziare “i campi nomadi“, la pulizia delle “aree verdi” e dei “Minori per l’emergenza Nord Africa“, tutti settori in cui operano le società cooperative di Salvatore Buzzi

 

Photocredit copertina LaPresse/Daniele Leone