«Napoli indecorosa». L’Agcom assolve Giletti. Che commenta: «Non volevo offendere»

di Redazione | 31/01/2016

Massimo Giletti

Massimo Giletti, al centro delle polemiche per aver definito nel corso della sua trasmissione L’Arena la città di Napoli «indecorosa», è stato assolto dall’Agcom. L’Autorità per le Comunicazioni ha appena stabilito che quel commento del conduttore «non costituisce una violazione delle norme vigenti», rigettando la denuncia presentata dall’associazione di consumatori Codacons. Ricorda oggi Pietro Treccagnoli sul Mattino:

La polemica risale allo scorso primo novembre e scatenò allora un polverone che occupò social network, giornali e televisioni per settimane. La discussione in studio era inizialmente incentrata sui biglietti gratis per il San Paolo ai quali i consiglieri comunali non volevano rinunciare. Il dibattito si era già riscaldato. Nel corso di un battibecco molto serrato con Antonio Crocetta che avevo accusato la Rai di occuparsi di questioni irrilevanti, Giletti aveva replicato piccato: «Non glielo permetto, in Rai c’è gente che fa un lavoro straordinario. Voi iniziate a far andare avanti la vostra città che è indecorosa in certi punti. Se lei esce dalla centrale della stazione trovaimmondizia in tutti i vicoli».

 

Checco Zalone a L’Arena di Giletti: «Speravo gli venisse una colite…»

 

GILETTI, LA DIFESA DOPO LE POLEMICHE: «NON ACCETTO STRUMENTALIZZAZIONI»

Dopo le polemiche Giletti aveva subito provato a chiarire la sua posizione:

«Amo Napoli e non accetto strumentalizzazioni» spiegò amareggiato nei giorni successivi allo scontro in diretta e sottolineò che il bersaglio dei rilievi non erano la città e i suoi abitanti, bensì «la classe politica scarsa degli ultimi 10-20 anni, chehaportato al degrado di molte zone della città, a discapito dei napoletani onesti». Sulla bufera, tornò a parlare pure nella puntata successiva del programma e in chiusura del suo intervento, ricordò che de Magistris aveva esultato all’assoluzione dello scrittore Erri De Luca per le dichiarazioni sulla Tav: «”Sarò sempre per la libertà di stampa”, ha detto il sindaco. Ma allora le faccio una domanda e la aspetto con serenità: la libertà di pensiero vale solo per Erri De Luca o anche per me?».

GILETTI, IL COMMENTO DOPO LE POLEMICHE: «NON VOLEVO OFFENDERE»

Giletti è ora, ovviamente, soddisfatto. E ribadisce: «Non volevo offendere la vittà ma stimolare la classe dirigente». In un’intervista rilasciata a Treccagnoli per Il Mattino parla di una bagarre inutile:

A distanza di tempo, che idea s’è fatta di tutta la violenta polemica che si è scatenata su quella puntata dell’«Arena»?
«A distanza di tempo faccio ancora fatica a capire, davvero. Non capisco perché un cittadino o un giornalista non possa definire indecorosa una città, sia essa Napoli, Milano o Roma».
In effetti, prima di lei, a Napoli sono stati dedicati ben altri aggettivi.
«Appunto. Tutta la bagarre, poi, si è scatenato perché un giornalista disse che io avevo definito Napoli indecente e non indecorosa, come avevo effettivamente detto. Per fortuna ci sono le registrazioni del programma che tutti hanno potuto vedere e rivedere».
Vabbé, pure indecente non è poi un grave insulto.
«Travisato o meno, sono finito nel tritacarne dei social dove persone che neanche avevano visto il programma mi insultavano pesantemente, altro che indecoroso o indecente».
Aveva toccato un nervo scoperto. Doveva aspettarselo.
«Capisco che su Napoli si spara sempre a zero e che i napoletani siano stufi di ritrovarsi sempre in prima pagina per storie che ne danneggiano l’immagine. Ma nei miei programmi ho fatto servizi molti critici su tante città e non ci sono state le stesse sollevazioni. In quella puntata, tra l’altro, si discuteva dei biglietti gratis per lo stadio che i consiglieri comunali non volevano perdere e io li invitavo a occuparsi dei problemi reali della città, piuttosto che di piccoli privilegi».

(Foto: ANSA / ALESSANDRO DI MEO)