Massimo Bray è il nome della Sinistra per le primarie Roma 2016?

di Redazione | 28/01/2016

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La prossima sarà la settimana decisiva per le primarie che anticipano le elezioni Roma 2016: molti saranno i nodi che si scioglieranno. Fra cui quello del ruolo dell’ex ministro del governo di Enrico Letta, l’attuale direttore generale della Treccani Massimo Bray su cui c’è da giorni il pressing della sinistra interna del Partito Democratico, e sul quale si registrano anche i via libera di Sinistra Italiana; tanto che la nuova formazione che raccoglierà l’eredità di Sinistra, Ecologia e Libertà sarebbe pronta a mettere a disposizione anche il percorso finora aperto da Stefano Fassina.

MASSIMO BRAY E’ IL NOME DELLA SINISTRA PER LE PRIMARIE ROMA 2016?

Simone Canettieri sul Messaggero nella cronaca di Roma racconta.

Traballa la candidatura di Stefano Fassina. Sul nome dell’ex viceministro i dubbi si fanno sempre più pesanti. Sel, in attesa che Marino batta un colpo, ha già in mente un piano B per “cambiare cavallo in corsa”. Senza eccessivi strappi dentro Sì, la nuova cosa rossa, che con l’ex ministro continua a non volare nei sondaggi. I vendoliani romani guardano “con interesse” alle mosse di Massimo Bray. Con un possibile colpo di scena: se l’ex ministro dovesse accettare di correre alle primarie del Pd, anche Sel potrebbe rientrare nella coalizione. E lo stesso Fassina avrebbe confessato: “Se c’è Bray in campo, sia dentro e sopratutto fuori il Pd, io potrei ripensarci”. Se l’operazione di convergenza sul manager della Treccani fosse troppo complicata, a sinistra allora potrebbe spuntare il nome di Marta Bonafoni, consigliere regionale passata a Sinistra, Ecologia e Libertà. Di sicuro il malessere su Fassina c’è.

 

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Anche Possibile di Giuseppe Civati sosterrebbe il nome di Massimo Bray, “solo se sta fuori dalle primarie”, aggiungono i seguaci dell’ex deputato dem. Ieri, un nuovo incontro fra Matteo Orfini – commissario del Pd Roma – e Paolo Cento, segretario di Sì della Capitale, ha portato ad un ennesimo nulla di fatto: la sinistra cittadina non parteciperà alle primarie del Partito Democratico, puntando piuttosto ad “allargare il campo”; così Paolo Cento.

Fassina è il candidato in campo della sinistra e su cui sta crescendo il consenso. Ma la sua candidatura deve essere utile a costruire un profilo programmatico in questa città. Sel vuole vincere queste elezioni. La candidatura di Fassina cresce se allarghiamo il campo ad esperienze civiche e di movimento di questa città. Penso agli ecologisti, a Marino, a Civati. Con Bray ci sentiamo di interloquire. Non vogliamo mettere in campo una cosa ristretta ma competitiva. Non vogliamo essere inutili in questa campagna elettorale ma utili. Da oggi siamo in campo per allargare. Tutto ciò che si vuole confrontare con Sel e la candidatura di Fassina è utile