Il ministro Minniti non risponde veramente sui migranti bloccati in Libia | VIDEO

di Redazione | 27/09/2017

Il titolare del Viminale Marco Minniti è intervistato da Enrico Mentana alla Festa dell’Unità a Roma. Non ha risposto alle domande della stampa, glissando i giornalisti tra gli stand. Ha preferito toccare l’argomento migranti, a modo suo, con Mentana.

“La parola emergenza va cancellata dal tema dell’immigrazione, perché l’emergenza è un aiuto ai populisti che si rafforzano nelle politiche d’emergenza. Noi abbiamo invece messo in campo una visione, che è un lavoro riformista”

LEGGI ANCHE > IL MINISTRO MINNITI SI GIUSTIFICA: «SULL’ONDATA DEI MIGRANTI HO TEMUTO PER LA TENUTA DELLA DEMOCRAZIA IN ITALIA»

Nessuno riferimento però né alle preoccupazioni di Emma Bonino in merito ai campi lager sulle coste libiche.   «Se si vuole stabilizzare la Libia – ha spiegato il ministro – occorre fare uno sforzo democratico che tenga conto dei protagonisti sul campo: ad Ovest e’ Fayez al Serraj, ad Est Khalifa Haftar che ho incontrato oggi». «Noi – ha ricordato Minniti – abbiamo fatto un accordo per governare i flussi col governo legittimato dall’Onu, quello di Serraj. Ma per governare i flussi bisogna stabilizzare il Paese e quindi serve incontrare anche Haftar. Oggi comunque l’incontro ufficiale con il governo è stato quello con il ministro Pinotti». Il titolare del Viminale ha quindi spiegato di aver già avuto un colloquio con il generale a Bengasi, nello stesso periodo in cui Haftar ha incontrato anche i ministri inglese e francese e che i contatti avvengono sempre nell’ambito della strategia dell’Onu.

(video di Gianmichele Laino per Giornalettismo)