Mambro e Fioravanti condannati a pagare oltre 2 miliardi per la strage di Bologna allo stato

di Marco Esposito | 19/11/2014

Sono liberi. E’ facile vederli girare per le strade di Roma, in centro. Sono liberi nonostante siano stati condannati a svariati ergastoli. E siano stati riconosciuti colpevoli della strage di Bologna avvenuta il 2 agosto del 1980.

Oggi, però, pagano. Infatti, Valerio Giuseppe Fioravanti e Francesca Mambro, ex Nar, sono stati condannati dal tribunale civile a risarcire danni per 2 miliardi, 134 milioni e 273mila euro alla Presidenza del Consiglio e al ministero dell’Interno.

MAMBRO E FIORAVANTI CHI SONO – Fioravanti e Mambro pur essendo stati dichiarati colpevoli della peggior strage della nostra storia ora sono in libertà. Un qualcosa di incredibile e di ingiusto. I due – che pur si sono dichiarati colpevoli di molti omicidi – oggi sono completamente liberi. A Francesca Mambro nel 1998 viene concesso il regime di semilibertà. Nel 2002 la detenzione domiciliare speciale. Infine il 16 settembre 2008 il tribunale di Roma le ha concesso la libertà condizionale. Tutto questo ad un’assassina conclamata, che, giudicata colpevole della più importante strage della storia d’Italia, e alla quale ora è stata estinta definitivamente la pena lo scorso 16 settembre 2013.

Lo stesso vale per l’altro stragista, Fioravanti, suo sodale e compagno. Nel 2009 la sua pena è stata considerata estinta. Uno schiaffo ai parenti delle tante vittime di Mambro e Fioravanti, uno schiaffo di cui lo stato italiano si è reso complice.

Guarda l’edizione straordinaria del Tg1 del 2 agosto 1980: