Luciano Moggi spiega «perché gli arbitri favoriscono la Juve»

di Redazione | 27/03/2017

luciano moggi padre pio

Molti tifosi di calcio in Italia sostengono la tesi che gli arbitri di Serie A favoriscano sfacciatamente la Juventus, che alcuni errori dei direttori di gara dei quali si avvantaggia la squadra bianconera non siano casuali. Sul punto è tornato l’ex direttore generale della società Luciano Moggi che finì al centro di Calciopoli, e appena radiato a vita dalla Figc.

 

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LUCIANO MOGGI SPIEGA «PERCHÉ GLI ARBITRI FISCHIANO PER LA JUVE»

In un’intervista rilasciata a Pietro Senaldi per il quotidiano Libero il manager ha parlato di «mignottaggine» degli arbitri «per fare carriera»:

Perché sei così legato alla Juve dopo quello che ti hanno fatto?

 

«Primo perché sono cambiate le facce in società rispetto al 2006. E poi perché alla Juve ho iniziato, nel settore giovanile e non posso negare di avere qualcosa di bianconero nel sangue. D’altronde, chiunque lavora nel calcio ha la Juve come esempio e obiettivo, perché è l’ambiente più serio e professionale del nostro mondo».

 

Ma se avete tutti contro. Siete riusciti a mettere d’accordo Napoli, Roma, Inter e Milan: dicono che gli arbitri aiutano la Juve…

 

«È il lamento dei perdenti, piangono per ottenere favori. Dopo averci attaccato, il Napoli ha avuto tre rigori in due partite».

 

Vedi che lamentarsi serve?

 

«È la squadra che ti fa i favori, non gli arbitri. Se non hai una grande squadra, è inutile piangere».

 

Sei contraddittorio…

 

«Per niente. Ti sto dicendo che quando uno va ad arbitrare una squadra forte, inconsciamente sente quello che deve fare e nei casi incerti è più probabile che fischi a favore della grande squadra. Non succede solo con la Juve».

 

Ma essendo la Juve più forte…

 

«Per fare carriera internazionale si devono arbitrare le squadre migliori e per arbitrarle si cerca di non sbagliare contro di loro, sennò si lamentano e il designatore non ti ci rimanda».

 

È la tua definizione della famosa sudditanza psicologica?

 

«Più che sudditanza la chiamerei, in senso buono, mignottaggine. Gli arbitri fanno quello che fa chiunque per fare carriera».

 

Bingooooo….

 

«So dove vuoi arrivare, sei il solito interista ma il tuo è un discorso inconcepibile. La Juve quest’anno ha avuto tre rigori a favore, la Roma 12, il Milan 9 e il Napoli 7».

 

E tu sei il solito juventino che sostiene che i favori arbitrali danneggiano l’immagine della squadra senza avvantaggiarla perché vincerebbe comunque…

 

«La domenica prima della partita pregavo Dio per vincere bene e senza aiuti, perché sapevo che gli arbitri sarebbero venuti intenzionati a farsi ben volere. È umano».

 

Direi che Dio ti ha ascoltato poco, specie nel 1998…

 

«Sei ancora fermo lì? Il rigore di Iuliano su Ronaldo si poteva non dare. Ma anche se Ceccarini l’avesse fischiato, la partita sarebbe finita 1-1 e non sarebbe cambiato niente. L’Inter è finita 5 punti indietro».

(Foto: ANSA / MASSIMO PERCOSSI)