Luca Cordero di Montezemolo e la presidenza di Telecom

di Redazione | 28/03/2017

Luca Cordero di Montezemolo

Luca Cordero di Montezemolo verso la presidenza di Telecom. La notizia è stata diffusa come indiscrezione dall’agenzia economica Bloomberg, ma è stata smentita dallo stesso manager a stretto giro di posta. Alle agenzie di stampa italiane Luca Cordero di Montezemolo ha dichiarato di non sapere nulla di una simile ipotesi, visto che nessuno di Telecom lo aveva informato. La presidenza Montezemolo di Telecom aveva suscitato un’immediata curiosità, visto i numerosi incarichi collezionati dal manager di provenienza Ferrari negli ultimi decenni. Luca Cordero di Montezemolo ha infatti guidato numerose realtà imprenditoriali, dopo i suoi esordi nella casa automobilista emiliana. L’esordio nelle aziende è infatti arrivato come assistente del presidente Enzo Ferrati all’inizio degli anni settanta. Dopo aver assunto la gestione della squadra corse, con due campionati mondiali vinti, Luca Cordero di Montezemolo passa alla FIAT. La vicinanza agli Agnelli è stata una costante della sua carriera, a parte i burrascosi rapporti, specialmente col Ceo Sergio Marchionne, registrati negli ultimi anni, quando John Elkann è diventato il punto di riferimento della famiglia di industriali torinesi. Dopo aver fatto l’AD della società editoriale della Stampa e della Cinzano, Luca Cordero di Montezemolo è diventato il direttore del comitato organizzativo dei Mondiali di calcio di Italia ’90. Dopo questa esperienza la sua attività nel mondo del calcio è proseguita con la presidenza della Juventus, per poi tornare alla Ferrari. A Maranello Luca Cordero di Montezemolo è rimasto per più di 20 anni come presidente, e ha conquistato molti successi, imprenditoriali come sportivi. Nel mondo dello sport c’è stato un recente, sfortunato tentativo come presidente del comitato organizzatore delle Olimpiadi a Roma. Nel frattempo Montezemolo ha assunto numerosi incarichi, come la vicepresidenza della più importante banca italiana, Unicredit, e dopo l’addio alla Ferrari è stato indicato come presidente di Alitalia. La presidenza di Telecom sarebbe in questo senso una sorta di record, visto che in Italia non si ricordano manager capaci di collezionare così tanti incarichi di prestigio.

Foto copertina: ANSA/ALESSANDRO DI MEO