Lorenzo Toma aveva una malformazione cardiaca

Lorenzo Toma, il diciottenne morto domenica mattina davanti alla discoteca Guendalina di Santa Cesarea Terme, aveva una malformazione cardiaca che avrebbe potuto causargli un arresto anche al di là di quanto avrebbe o non avrebbe bevuto quella sera nel discoclub salentino ormai da giorni al centro delle cronache di tutta Italia. L’esame autoptico avrebbe rivelato che nonostante l’eventuale assunzione di sostanze non meglio identificate, la causa della morte del giovane si potrebbe anche rinvenire nel funzionamento del suo organismo.

LORENZO TOMA AVEVA UNA MALFORMAZIONE CARDIACA

Ce ne parla la Repubblica nell’edizione barese.

La cardiomiopatia ipertrofica è una malattia che riduce la cavità del ventricolo sinistro del cuore, soprattutto in casi di stress. Il problema si manifesta sin da piccoli e tra i rischi da evitare c’è quello di bere alcolici. Il medico legale ha anche eseguito prelievi per i successivi esami istologici e tossicologici, i cui risultati dovranno pervenire al magistrato entro 60 giorni

La notizia arriva nel giorno in cui il ministro dell’Interno Angelino Alfano ha proclamato la linea dura proprio nei riguardi dei locali del divertimento, sopratutto nel Tacco d’Italia. Ne parlavamo questa mattina.

Il ministro degli Interni, Angelino Alfano, ha inviato una direttiva a prefetti e questori chiedendo di rafforzare la prevenzione nelle discoteche e luoghi di ritrovo serali. Non solo: per Ferragosto in Salento è in arrivo una task force di agenti. Riporta Repubblica: “In attesa, però, qualcosa è già successo: nei luoghi di ritrovo nelle ore serali e notturne. E ha annunciato al Prefetto l’invio di forze speciali per controllare meglio il Salento in questo week end di Ferragosto in cui sono attesi due milioni di persone, tra cui 400mila ragazzi, 250mila dei quali soltanto a Gallipoli. In arrivo ci dovrebbero essere 140 agenti. «Una situazione di emergenza», dicono gli investigatori che continuano la loro caccia alla droga nei locali della movida”

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All’esito dell’autopsia era collegato, si legge, in un certo senso anche “il destino” del locale in cui il ragazzo è morto, sopratutto dopo azioni di polizia contro i rivenditori di stupefacenti.

Dall’esito dell’autopsia dipendevano peraltro le stesse misure che sarebbero state prese nei confronti della discoteca salentina, rimasta aperta, in attesa che il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica verifichi alcune questioni amministrative, ovvero il rispetto degli orari di chiusura e della capienza. Nelle scorse settimane la presenza di forze dell’ordine nelle discoteche aveva già dato i suoi frutti, con l’arresto di spacciatori, due dei quali beccati al Guendalina di Santa Cesarea proprio la notte in cui è morto il 18enne Lorenzo Toma.

Le date da tenere sotto controllo sono il “12,14, 15 e 16 agosto per Gallipoli e 22 agosto per la Notte della Taranta a Melpignano”, scrive ancora Repubblica.

I controlli si concentreranno soprattutto in prossimità dei locali notturni, per evitare che lo spaccio avvenga sotto gli occhi di tutti  –  come è stato documentato nei giorni scorsi – e la vendita abusiva di alcolici, anche ai minorenni, faciliti lo sballo.

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