L’intervista di Alex Zanardi a Che tempo che fa

di Valentina Spotti | 24/11/2014

Io non ho nessun diritto di sentirmi un esempio per gli altri, ma neanche nessun dovere. Sono una persona molto fortunata, l’ho detto spesso. Ho conosciuto un sacco di ragazzi che fanno cose qualitativamente simili a quelle che faccio io, o forse anche più importanti. Solo che io sono una persona molto ben pubblicizzata, e quindi capita che la gente si tolga il cappello al mio cospetto dicendo ‘Caspita, quello che fai tu io non sarei mai stato in grando di farlo’. Non è vero: perché se io avessi visto la mia vicenda addosso a un’altra persona sarei nel club di quelli che dicono ‘Caspita, quel ragazzo…’. E invece poi non è così: quando ti ci trovi, in certe situazioni… non è facile, ma poi riorganizzi il tutto e riparti. I risultati che ottieni ti danno coraggio per rilanciarti.

Photocredit: Rai3/Che Tempo che fa
Photocredit: Rai3/Che Tempo che fa

ALEX ZANARDI È IRON MAN – Come sempre, Alex Zanardi incanta il pubblico: e lo ha fatto anche ieri sera, ospite da Fabio Fazio a Che tempo che fa, dove ha raccontato la sua straordinaria impresa sportiva a Kona, alle Hawaii, dove l’atleta ha completato una durissima gara di triathlon che l’ha incoronato ‘Iron Man’ dopo 4 chilometri a nuoto, 180 chilometri con la sua hand bike e altri 42 di marcia con la sua carrozzina olimpica.

Photocredit: Rai3/Che Tempo che fa
Photocredit: Rai3/Che Tempo che fa

ALEX ZANARDI, L’AUTOIRONIA – L’ex pilota di Formula 1, che nel settembre del 2001 subì un gravissimo incidente sul circuito tedesco di Lausitzring a seguito del quale ha perso entrambe le gambe, è diventato un campione paralimpico, vincendo due medaglie alle Olimpiadi di Londra e collezionando numerose imprese sportive con la sua hand bike. Ma ieri sera ha raccontato la propria esperienza dell’Iron Man non senza ironia e, parlando del tratto a nuoto della competizione, ha dichiarato: «Lì gli squali sono a casa loro, siamo noi gli intrusi. Io contavo di trovarne uno particolarmente intelligente che, vedendomi, pensasse: ‘No, quello lì lo hanno già assaggiato e non è buono’». Una battuta che ha strappato un caldo applauso del pubblico, dimostrando ancora una volta la grande semplicità e autoironia che contraddistingue Alex Zanardi.

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ALEX ZANARDI: «I RAGAZZI MI CHIEDONO GLI AUTOGRAFI, MA…» – «A volte mi capita di andare a parlare nelle scuole – spiega Zanardi, ribadendo un concetto già espresso quando è stato ospite di David Letterman in uno de talk show più famosi della tv americana –  Io firmo gli autografi, faccio le foto. È bellissimo, però dico ai ragazzi che sono io che invidio loro, perché tutte queste cose le potete ancora fare, siete ancora all’inizio del percorso. Per me a Kona il momento più bello è stato quando ho puntato la ruota della bicicletta verso Nord e sapevo di aver davanti ancora 180 chilometri. Se non ti sai godere il percorso alla fine non ci arrivi».

(Photocredit copertina: Rai3/Che Tempo che fa)