Libia, autorità di Tobruk contro la riapertura dell’ambasciata italiana a Tripoli: «Nuova occupazione»

13/01/2017 di Redazione

Le autorità di Tobruk, nell’est della Libia, si scagliano contro la riapertura dell’ambasciata italiana a Tripoli definendola una «nuova occupazione». È quanto riferisce il sito ‘The Libya Observer’. Il ministero degli Esteri del sedicente governo guidato da Abdullah al-Thani (entità non riconosciuta dalla comunità internazionale) e al quale fa riferimento il generale Khalifa Haftar, secondo il sito, ha inviato mercoledì una «nota diplomatica urgente» a tutte le ambasciate e i consolati libici all’estero per informarli di quello che viene definito «il ritorno militare dell’ambasciata italiana» a Tripoli. «Una nave militare italiana carica di soldati e munizioni è entrata nelle acque territoriali libiche. Si tratta di una chiara violazione della Carta delle Nazioni Unite e una forma di ripetuta aggressione», sostiene la nota di Tobruk, sempre secondo quanto riferisce ‘The Libya Observer’.

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AMBASCIATA ITALIANA TRIPOLI, TOBRUK CONTRO RIAPERTURA

L’ambasciatore Giuseppe Perrone ha presentato le sue credenziali a Tripoli martedì scorso in occasione della riapertura dell’ambasciata italiana nella capitale libica. Un certo numero di commentatori politici, scrive ancora il sito di informazione libico, ha deplorato il «linguaggio ostile» della nota diplomatica di Tobruk, affermando che le autorità libiche dell’est del Paese utilizzano due pesi e due misure «non avendo invece commentato per nulla la notizia dell’entrata nelle acque territoriali libiche di una portaerei russa a bordo della quale e’ salito il generale Khalifa Haftar».

Fonti italiane all’Ansa riferiscono che il sedicente governo di Tobruk guidato da al-Thani non è un’entità riconosciuta dalla comunità internazionale e mira solo a creare tensioni attraverso «strumentalizzazioni» che i media possano montare. Gli stessi ambienti, riporta ancora l’Ansa, sottolineano come l’unica autorità legittima e riconosciuta in Libia sia il Consiglio Presidenziale insediato a Tripoli sotto la guida del premier Fayez al Sarraj, sostenuto dall’Onu. Nei giorni scorsi le forze presenti a Tobruk hanno già cercato di strumentalizzare l’invio della nave San Giorgio della Marina Militare italiana che, inquadrata nell’Operazione Sophia di EunavforMed, e assieme alla nave olandese Rotterdam, ha il compito di addestrare personale della Guardia Costiera libica su richiesta del governo di Tripoli.

(Immagine: frame da video Reuters)

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