La bufala del sondaggio che vede il MoVimento 5 Stelle come primo partito

di Redazione | 12/05/2014

Movimento 5 Stelle primo partito con il 28,9% dei consensi, in crescita rispetto all’exploit delle Politiche dello scorso anno e in netto vantaggio sugli avversari, a +2,7 punti percentuali dal Partito Democratico, fermo al 26,2%, e addirittura a +7,6 punti da Forza Italia, piantata al 21,3%. Se i dati di questo sondaggio fossero veri il popolo di Beppe Grillo potrebbe cominciare fin da ora cominciare a stappare bottiglie di spumante per festeggiare un facile successo alle Europee del prossimo 25 maggio.

 

sondaggio m5s primo partito 1

 

LA BUFALA – Sfortunatamente per il popolo che segue Beppe Grillo, però, i numeri in questione non provengono da uno degli istituti demoscopici ritenuti più credibili, quelli che hanno sondato costantemente le intenzioni di voto degli italiani durante la prima parte di campagna elettorale, ma sono semplicemente oggetto di una bufala lanciata in rete nei mesi e nelle settimane scorse ed alla quale sembra aver creduto (chissà se ingenuamente o meno) perfino uno dei cittadini portavoce dei 5 Stelle che siedono in Parlamento.

IL POST DEL DEPUTATO – A segnalare la diffusione dei numeri bizzari (o meglio, di numeri in controtendenza rispetto a quanto affermato dai sondaggisti nelle ultime settimane) è stato, tra gli altri, il blog nonsiseviziaunpapaerino.com, il quale ha pubblicato lo screenshot di un post di Facebook del deputato Sergio Battelli, eletto nella circoscrizione Liguria. Lo scorso 27 febbraio l’onorevole 5 Stelle ha lanciato dalla sua pagina fan la rilevazione statistica come segnale di un possibile boom del Movimento 5 Stelle, ma in realtà essa riporta come autori i siti osservatorioglobale.it e nuovaauras.it, due blog su controinformazione e presunti complotti aggiornati con pochi contenuti quotidiani che non sono mai comparsi nel sito della Presidenza del Consiglio, l’unico, a norma di legge, deputato a raccogliere tutte le rilevazioni statistiche sul consenso elettorale effettuate sul territorio nazionale.

 

sondaggio m5s primo partito sergio battelli

 

GLI ULTIMI NUMERI INATTENDIBILI – Insomma, le cifre diffuse da Battelli non sono state accompagnate da alcuna nota metodologica (eccezion fatta per i presunti 3.500 intervistati). Ma c’è di più. I gestori del sito sembrano essersi divertiti a pubblicare sondaggi anche in seguito. Le ultime rilevazioni pubblicate su osservatorioglobale.it (ora oscurate) risalgono al 4 maggio (con il Movimento 5 Stelle segnalato in vantaggio di 0,2 punti sul Pd) e al 9 maggio (con i grillini avanti sui Democratici di 0,1 punti).

I DATI A CONFRONTO – Cosa dedurre da tutto ciò? Innanzitutto che in rete è facile diffondere cifre sul consenso prive di attendibilità (il post dell’onorevole Battelli è sato largamente condiviso), e in secondo luogo che, quando si parla di sondaggi politico-elettorali, è bene fare riferimento agli autori che almeno una volta sono comparsi sul sito ufficiale della Presidenza del Consiglio. Nel nostro ultimo confronto dei sondaggi sul consenso ai partiti in vista delle Europee, ad esempio, abbiamo elencato quindici rilevazioni effettuate negli ultimi giorni da quindici diversi istituti demoscopici o siti web: Ipsos, Ixé, Demos&Pi, Datamedia, Demopolis, Ipr Marketing, Lorien Consulting, Swg, Euromedia Research, Piepoli, Emg, Tecnè, Demetra, Ispo Ricerche e Scenari Politici.

(Fonte immagine: Facebook)