JP Morgan, i bancari che derubavano i conti dei clienti morti

30/12/2015 di Redazione

JPMorgan Chase &Co.,

una delle banche più importanti della finanza americana è coinvolta in un ennesimo scandalo di cupidigia amorale. Due ex dipendenti che lavoravano come personal banker per una filiale newyorchese sono accusati di aver derubato i conti di alcuni clienti morti, effettuato grazie alla creazione di nuovi bancomat per prelevare da questi depositi dormienti, su cui transitavano ancora le erogazioni del sistema previdenziale USA.

JP MORGAN WALL STREET

Wall Street si è costruita una pessima fama nell’opinione pubblica americana e mondiale, grazie a una serie ripetuta, e continua, di scandali che mostrano una deriva morale scoraggiante. Neanche la morte ferma il banchiere, o aspirante tale, dal derubare un cliente. Un paradosso diventato realtà, almeno secondo la magistratura di New York, che ha accusato due ex personal banker di JPMorganChase di aver depredato almeno 8 conti corrente di clienti ormai deceduti. Gli indagati, Jonathan Francis, 27 anni, e Dion Allison, 30 anni, avrebbero effettuato più di 350 prelievi con bancomat fittizi da circa 15 depositi bancari della filiale di un quartiere di Brooklyn presso cui lavoravano. Francis e Allison, attivi presso l’istituto di credito USA tra il 2012 e il 2013, avrebbero derubato conti corrente dormienti con ingenti somme di denaro, sui quali c’erano movimenti legati alla Social Security, la previdenza pubblica statunitense. Per prelevare il denaro i due personal banker di JPMorganChase, accusati insieme ad altri due complici, hanno creato carte da bancomat per accedere ai conti. Uno dei due accusati ha spiegato di aver utilizzato i codici d’accesso ai computer dei suoi colleghi quando questi si allontanavano dal lavoro, per poter effettuare questo tipo di operazioni senza destare sospetti.

CHASE MANHATTAN BANK

Il caso di JPMorganChase ricorda alcune delle attività illecite compiute dalla Popolari di Lodi sotto la gestione di Giuseppe Fiorani. Come accertato dalla magistratura, una parte del management dell’istituto protagonista di diverse scalate all’inizio degli anni 2000 aveva dato l’assalto a diversi conti correnti dei clienti, cercando così fonti illecite di guadagnano per coprire eventuali perdite causate dalle attività speculative più spericolate. A diversi clienti ormai scomparsi sarebbero state sottratte le somme destinate all’eredità. La vicenda di JPMorganChase è evidentemente più ristretta, visto che riguarda due personal banker, ovvero i bancari che assistono i clienti delle filiali. Una figura molto diversa dal top management della Popolare di Lodi.

JPMorganChase ha annunciato di voler cooperare con la magistratura nel modo più efficace possibile, al fine di restituire il maltolto ai clienti così come alla Social Security.

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