Sullo Ius soli Beppe Grillo vuole far decidere il popolo

Mentre il presidente del Pd Matteo Orfini chiede la fiducia sul ddl sullo ius soli, ovvero l’acquisto della cittadinanza in base al luogo di nascita, il Movimento 5 stelle prende una posizione definitiva sulla tematica. O meglio Beppe Grillo.

«Sullo ius soli – ha spiegato – la nostra posizione è sempre la stessa». Quale? Il referendum. Il leader M5S posta un pensiero pubblicato il 10 maggio 2013.

COSA DICE BEPPE GRILLO SULLO IUS SOLI

Nel post intitolato “Ius soli, repetita iuvant” Grillo ricorda che «in Europa non è presente, se non con alcune eccezioni estremamente regolamentate, lo Ius soli. Dalle dichiarazioni della sinistra che la trionferà (ma sempre a spese degli italiani) non è chiaro quali siano le condizioni che permetterebbero a chi nasce in Italia di diventare ipso facto cittadino italiano. Lo Ius soli – ricorda – se si è nati in Italia da genitori stranieri e si risiede ininterrottamente fino a 18 anni è già un fatto acquisito. Chi vuole al compimento del 18simo anno di età può decidere di diventare cittadino italiano. Questa regola può naturalmente essere cambiata, ma solo attraverso un referendum».

Un referendum che ovviamente costa, un referendum che andrebbe organizzato, proposto, sul quale potrebbero esser raccolte firme. Una strada insomma tutta in salita. Mentre il ddl va avanti. La legge si discute in Senato a partire da oggi, 28 febbraio, dopo uno stop di quasi un anno e mezzo dal sì deciso alla Camera dei deputati nell’ormai lontano ottobre 2015. In Senato rischia di trovare il muro di Ncd, Fratelli d’Italia. E paradossalmente l’astensionismo dei 5 stelle.

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