Istat, cala ancora la disoccupazione: ora è all’11,9%

di Redazione | 30/09/2015

disoccupazione istat aprile 2015

Nuovi segnali postivi per l’economia italiana dopo il miglioramento della produzione industriale e la risalita della fiducia di consumatori e imprese. Secondo l’Istat ad agosto 2015 il tasso di disoccupazione è sceso all’11,9%, registrando un calo per il secondo mese consecutivo. La flessione è di 0,1 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 0,7 punti rispetto ad agosto 2014. Nei dodici mesi la disoccupazione diminuisce del 5,0%, a cui corrispondono 162mila persone in meno in cerca di lavoro.

 

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ISTAT, 325MILA OCCUPATI IN PIÚ IN UN ANNO –

Ad agosto gli occupati sono aumentati di 69mila unità rispetto a luglio e 325mila in più rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Lo rileva l’Istat. Dopo la crescita di giugno e di luglio, la stima degli occupati cresce ancora dello 0,3% sul mese e dell’1,5% sull’anno. Il tasso di occupazione sale al 56,5%.

ISTAT, DISOCCUPAZIONE GIOVANILE: -2,3 PUNTI DAL 2014 –

Ad agosto torna a risalire il tasso di disoccupazione giovanile, che arriva fino al 40,7%, in aumento di 0,3 punti percentuali rispetto al mese precedente (ma in calo di -2,3 punti rispetto al 2014). nel dettaglio gli under 25 disoccupati sono ora 631mila, 13mila in più rispetto al mese precedente (+2,1%). Aumentano al tempo stesso anche gli occupati 15-24enni dello 0,8% rispetto a luglio (+7 mila).

ISTAT, +1,9% DI CONTRATTI A TERMINE –

Per quanto riguarda i contratti dei nuovi occupati, ad agosto sono soprattutto i dipendenti con contratti a termine ad aumentare. Secondo l’Istat sono 45 mila in più rispetto al mese precedente (+1,9%) a fronte di 25 mila nuovi dipendenti “permanenti” (+0,2%). Complessivamente l’aumento degli occupati è imputabile al lavoro dipendente (+70 mila persone), mentre restano sostanzialmente stabili i lavoratori indipendenti (-1.000).

EUROSTAT: IN CALO LA DISOCCUPAZIONE GIOVANILE IN EUROPA

Eurostat nel frattempo ha diffuso il dato sul tasso di disoccupazione giovanile nell’area dell’euro che si attesta, ad agosto, al 22,3 per cento, in lieve rialzo rispetto al 22,2 per cento  di luglio ma in calo rispetto al 23,6 per cento di agosto 2014. Ad agosto erano 3,131 milioni i giovani disoccupati sotto i 25 anni nell’area dell’euro mentre nell’Europa a 28 questo dato sale a 4,61 milioni. Rispetto ad agosto 2014 la disoccupazione giovanile è diminuita di 262 mila unità nell’area dell’euro ed è calata nell’Europa a 28 di 448 mila unità. Nell’Ue a 28 la disoccupazione giovanile si attesta ad agosto al 20,4 per cento: stabile rispetto a luglio ma in calo rispetto al 21,9 per cento di agosto 2014. I più bassi livelli di disoccupazione giovanile sono stati osservati in Germania (7%), in Austria (10,8%), nei Paesi Bassi (11,2%), in Danimarca (11,4%) e in Estonia (11,5%). I più alti sono stati registrati in Spagna (48,8 per cento), in Grecia (48,3 per cento), in Croazia (43,5 per cento) e in Italia (40,7 per cento).

RENZI: «EFFETTO JOBS ACT» –

Un commento del presidente del Consiglio Matteo Renzi non si è fatto attendere. «Istat. In un anno più 325mila posti di lavoro. Effetto Jobs act. #italiariparte #lavoltabuona», ha scritto il premieri su Twitter.

 

(Foto di copertina: ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO)