Il bus di sola andata per l’ISIS

di Redazione | 01/02/2016

ISIS bus

ISIS bus

Da Beirut parte un pullman che in 24 ore porta a Raqqa, la capitale del sedicente califfato costituito dai miliziani dello Stato islamico tra Siria e Iraq. Ogni viaggio del bus ha diversi passeggeri a bordo, mentre al ritorno è sempre vuoto. Dall’ISIS non si torna indietro, come sa chi compra il biglietto per questo viaggio.

ISIS Raqqa

Dalla stazione centrale Charles Helou di Beirut, la capitale del Libano, si può prendere un biglietto, di sola andata, per l’ISIS. CNN ha incontrato diversi passeggeri di questo bus prima della loro partenza per Raqqa. La città siriana, una delle più aperte e tolleranti tra i centri urbani del regime di Assad, è diventata la capitale del gruppo terroristico più pericoloso al mondo da ormai più di 2 anni. Pochi prima della dichiarazione della costituzione del sedicente califfato avvenuta nell’estate del 2014 i miliziani dell’ISIS hanno conquistato il pieno controllo di Raqqa, così permettendo a tutti i leader dell’organizzazione, incluso il califfo Abu Bakr al-Baghfadi, di trasferirsi in questa città da oltre 200 mila abitanti. Da allora la vita di Raqqa si è completamente trasformata, come sa chi compra il biglietto del bus che porta da Beirut alla capitale dell’ISIS. I passeggeri incontrati da CNN raccontano delle precauzioni necessarie prima di recarsi nel califfato: la musica come le foto sono cancellate dal proprio smartphone, così come sono buttati vie i pacchetti di sigarette. ISIS non tollera il fumo, e dopo l’ultima sigaretta aspirata alcuni passeggeri cospargono le dita di profumo per farne sparire l’odore.

ISIS RAQQA BUS

Alla CNN i passeggeri del bus da Beirut a Raqqa non raccontano i motivi del loro viaggio. Solo uno di loro spiega che deve recuperare la salma di un parente morto, mentre altri rivelano sentimenti di disperazione per l’inferno in cui si è trasformata la loro città. Il manager di questo bus, che non compie mai il viaggio verso Raqqa, spiega le regole fondamentali per poter viaggiare verso il califfato, e poi sostarci. Le donne non possono mai mostrarsi in pubblico, e possono uscire solo se accompagnate da un parente maschile. Gli uomini invece devono farsi crescere la barba, e indossare pantaloni larghi e lunghi, ma non fino alle scarpe. Qualsiasi aspetto che possa ricondurre a uno stile di vita occidentale deve essere abbandonato: ISIS punisce con le frustate, o con le lapidazioni, chi trasgredisce al suo Medioevo. I jhadisti sono però più tolleranti verso chi compie lunghi viaggi, accettando qualche libertà che però deve scomparire quando si vive all’interno del sedicente califfato. Il viaggio del bus verso Raqqa è particolarmente pericoloso: durante il tragitto possono essere effettuati bombardamenti contro ISIS, o il mezzo può diventare bersaglio dei tanti cecchini stazionati lunga la rotta verso Raqqa. L’autista ne è consapevole, e l’unica strategia di tutela adottata è la prosecuzione del viaggio, visto che una pausa sarebbe troppo pericolosa. Una consapevolezza che si estende anche ai viaggiatori, che sanno che probabilmente non torneranno mai più indietro. CNN nota come il bus trasporti sempre diverse persone quando viaggia verso Raqqa, ma torni ogni volta vuoto. Per l’ISIS c’è un biglietto di sola andata.

Photo credit: MOHAMMED ABDUL AZIZ/AFP/Getty Images

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