Isis: i due ragazzi morti per sventare un attacco kamikaze in una moschea

di Maghdi Abo Abia | 01/06/2015

I due uomini morti per sventare un attacco kamikaze in una moschea in Arabia Saudita

Due ragazzi lo scorso venerdì hanno impedito un attentato suicidio all’interno di una moschea nella città di Dammam, in Arabia Saudita, sacrificando la propria vita. I due, Mohammed Hassan Ali bin Isa e Abdul-Jalil al-Arbash, erano addetti alla sorveglianza del luogo di culto. L’attacco è stato rivendicato dall’Isis.

I due uomini morti per sventare un attacco kamikaze in una moschea in Arabia Saudita

L’ATTENTATO E LA MORTE –

I due uomini hanno bloccato un attentatore suicida coperto come se fosse una donna. I due, come spiega Buzzfeed, hanno bloccato l’uomo impedendogli l’ingresso. In quel momento l’attentatore suicida, definito dall’Isis un “soldato del califfato”, si è fatto saltare in aria nel parcheggio della moschea uccidendo i due giovani ed un terzo uomo presente con loro. Il momento dell’esplosione è stato ripreso da una telecamera interna alla moschea stessa:

 

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«MIO FIGLIO? UN MARTIRE» –

L’opinione pubblica saudita ha elevato i due ragazzi a rango di eroi nazionali per il loro sacrificio che ha permesso di salvare la vita di decine di altri fedeli. La madre di Abdul-Jalil al-Arbash, Kowther al-Arbash, reporter di Al Jazirah, giornale saudita, ha definito il figlio un “martire” che ha preferito andare incontro all’attentatore piuttosto che fuggire via.

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