Condanna Onu su insediamenti in Cisgiordania, le reazioni di Israele

di Lucia Guarano | 26/12/2016

netanyahu indagato

È crisi diplomatica tra Israele e i paesi che hanno votato Sì alla risoluzione Onu contro le colonie ebraiche in Cisgiordania. Il giorno di Natale il premier Benjamin Netanyahu, in qualità di ministro degli esteri, ha convocato individualmente gli ambasciatori di Cina, Russia, Francia, Gran Bretagna, Spagna, Ucraina, Giappone, Uruguay, Egitto e Angola, per esprimere il forte disappunto di Tel Aviv ad un testo che ha definito «vergognoso», annunciando che Israele non ha intenzione di rispettarlo.

 

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INSEDIAMENTI ISRAELE IN CISGORDANIA, RISPOSTA A CONDANNA ONU

Ma non è tutto. Secondo quanto riportato dai media, il premier israeliano avrebbe anche cancellato un incontro già in programma con il premier inglese, Theresa May. La risoluzione definisce illegali gli insediamenti costruiti da Israele nella West Bank, Gerusalemme Est inclusa, e chiede una immediata sospensione di nuove attività di costruzione. La convocazione ha coinvolto anche l’ambasciatore di Washington, Daniel Shapiro.
A pesare in maniera decisiva sull’esito del voto è stata la storica, quanto inattesa, astensione degli Stati Uiniti che, a differenza di quanto fatto in passato, non sono ricorsi al potere di veto, di fatto sancendo l’approvazione della risoluzione. Un cambio di posizione, quella voluta da Barack Obama, che arriva a poche settimane dalla fine del suo mandato e che ha scatentato le dure reazioni, non solo di Israele, ma anche di Donald Trump. Il presidente eletto fino all’ultimo ha tentato di bloccare la risoluzione, senza riuscirci, e ha poi fatto sapere su Twitter che «in riferimento all’Onu, le cose cambieranno dopo il 20 gennaio», giorno del suo insediamento alla Casa Bianca.
Di segno opposto, ovviamente, le reazioni di parte palestinese al voto. Il presidente Abu Mazen ha espresso grande soddisfazione dichiarando che «il mondo sta dicendo a Israele di fare attenzione e di tornare indietro da questa politica sbagliata che non porta la pace».

(Foto di copertina da archivio Ansa. Credit: EPA / DAN BALILTY / POOL)

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