I dieci momenti più belli (fino a ora) della carriera di Michael Schumacher

di Maghdi Abo Abia | 30/12/2013

Schumacher cosciente

Michael Schumacher è ricoverato in condizioni critiche all’ospedale di Grenoble ed ora come non mai tutti i fan gli si stanno stringendo intorno per dargli quella forza che era riuscito a regalare con prestazioni eccezionali in pista. Ed è per questo che abbiamo scelto dieci momenti incredibili della sua lunga carriera, durata 20 anni, con la speranza che riesca a mettere in campo anche stavolta la forza e la tenacia che caratterizzarono la sua carriera.

Michael Schumacher

IL DEBUTTO, GRAN PREMIO DEL BELGIO, SPA-FRANCORCHAMPS, 1991 – Il pilota titolare della Jordan, Bertrand Gachot, ha pensato bene di farsi arrestare dopo aver aggredito un tassista a Londra a pochi giorni dal Gran Premio. Eddie Jordan pensò quindi di sostituirlo chiamando un ragazzo di nome Michael Schumacher per prendere il suo posto. L’allora 22enne partì settimo in griglia ma fu costretto al ritiro per un problema alla frizione. Flavio Briatore capì di avere davanti un piccolo fenomeno e lo ingaggiò in Benetton mandando in Jordan Roberto Moreno.

LA PRIMA VITTORIA, GRAN PREMIO DEL BELGIO, SPA-FRANCORCHAMPS 1992 – Michael Schumacher portò la Benetton sul primo gradino del podio un anno dopo il debutto, avvenuto sulla stessa pista. Il tedesco riuscì a trionfare grazie ad una strategia a dir poco azzeccata sommata al talento già conclamato.

IL PRIMO MONDIALE, GRAN PREMIO D’AUSTRALIA, ADELAIDE 1994 – Il primo titolo mondiale vinto con la Benetton-Ford dopo l’incidente con Damon Hill che ancora oggi fa discutere i tifosi nonostante la superiorità dimostrata dalla vettura anglo-italiana nell’arco della stagione.

IL PRIMO MONDIALE MARCHE PER LA BENETTON, GRAN PREMIO DEL PACIFICO, AIDA 1995 – Un anno dopo il primo titolo mondiale con la Benetton, arrivò il secondo alloro piloti ed il primo costruttori per la casa italiana con base ad Enstone, con la Benetton, motorizzata Renault, entrata di diritto nella storia della Formula Uno.

LA PRIMA VITTORIA CON LA FERRARI, GRAN PREMIO DI SPAGNA, MONTMELO, 1996 – Nel diluvio di Barcellona Schumacher riuscì a cogliere la prima vittoria con la Rossa, arrivata per la casa di Maranello dopo il trionfo di Alesi in Canada l’anno precedente. Fu il primo di una serie incredibile di successi.

IL PRIMO MONDIALE CON LA FERRARI, GRAN PREMIO DEL GIAPPONE, SUZUKA 2000 – Dopo 21 anni il titolo torna a Maranello grazie a Schumacher che ha dominato una stagione fin dalla prima gara a Melbourne, mandando in visibilio i tifosi.

IL TITOLO MONDIALE DEI RECORD, GRAN PREMIO DEL BELGIO, SPA FRANCORCHAMPS 2004 – Il 2004 fu l’anno del suo settimo ed ultimo titolo mondiale della carriera di Schumacher al termine di una stagione dominata grazie alle prestazioni di una Ferrari fantastica. Nella gara arrivò secondo dietro Raikkonen ma vinse il titolo con 12 vittorie nelle prime 13 gare

IL RITORNO IN FORMULA UNO, GRAN PREMIO D’AUSTRALIA, MELBOURNE 2010 – Quattro anni dopo il suo ritiro dalla Formula Uno Schumacher torna in pista a 41 anni rispondendo alla chiamata dell’amico Ross Brawn, team principal della Mercedes, firmando un contratto di tre anni con la casa che rilevò la Brawn Gp, vincitrice del titolo nel 2009.

LA PRIMA POLE DELLA NUOVA VITA, GRAN PREMIO DI MONACO, 2012 – Ed a oltre 41 anni Schumacher ha scritto una nuova pagina nella storia della Formula Uno siglando la pole position del gran premio di Monaco. Incredibile, disse il commentatore di Sky Sport, ed effettivamente cosa dire d’altro?

L’ULTIMO PODIO, GRAN PREMIO D’EUROPA, VALENCIA 2012 – La carriera di Michael Schumacher non si è conclusa nel tamponamento a Vergne nel gran premio di Singapore in notturna ma con l’ultimo podio della sua sfolgorante carriera, a Valencia, dove dimostrò che se avesse avuto anche solo 10 anni di meno avrebbe potuto mettere in riga anche i ragazzi della nuova scuola.

 

(Credit Image: © Bildbyran via ZUMA Press)