Hillary Clinton contro Donald Trump, guida al primo dibattito TV

26/09/2016 di Andrea Mollica

Tutto il mondo guarderà con enorme curiosità verso la Hofstra University di Hempstead questa notte. A partire dalle 3 ora italiana Hillary Clinton e Donald Trump si sfideranno nel primo dibattito TV tra i candidati alle presidenziali di Usa 2016. Il confronto televisivo è tradizionalmente uno dei momenti più attesi della campagna elettorale per la Casa Bianca: il suo impatto è meno decisivo rispetto a a quanto ci si aspetterebbe alla luce dell’enorme attenzione suscitata negli Usa come nel resto del mondo.

IL DIBATTITO TV TRA HILLARY CLINTON E DONALD TRUMP

Alle 21 ora di New York, quando sarà notte fonda in Italia, il giornalista di Nbc Lester Holt aprirà il primo confronto televisivo di Usa 2016. Alla Hofstra University di Hempstead, città sita a Long Island, Hillary Clinton e Donald Trump si confronteranno in TV, in un dibattito che sarà trasmesso da tutte le principali televisioni americane, e da moltissimi canali nel resto del mondo. I due candidati, entrambi residenti nello stato di New York, appariranno sugli schermi di decine di milioni di americani a poche decine di chilometri di distanza dal centro della Grande Mela. L’attesa per il dibattito TV è enorme: si pensa che batterà ogni record di ascolti, anche grazie alla incredibile attenzione mediatica generata da Donald Trump.

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IL DIBATTITO PRESIDENZIALE, ORARIO E FORMATO

Il dibattito presidenziale inizierà alle 3 ora italiana, e durerà 90 minuti. Sarà suddiviso in 6 segmenti di circa 15 minuti l’uno, in cui il giornalista Lester Holt rivolgerà le sue domande a uno dei candidati. Dopo due minuti di risposta l’altro candidato potrà intervenire sulle affermazioni effettuate dal suo avversario. Gli argomenti dei segmenti sono già stati anticipati: si tratta della direzione dell’America, su come raggiungere la prosperità e su come mettere in sicurezza gli Stati Uniti. Titoli così generici che sembrano dare libertà ai candidati di spaziare sui loro temi preferiti. Grande attesa per una domanda sull’immigrazione, uno dei temi dove Donald Trump ha imposto una radicale innovazione.

 

IL DIBATTITO PRESIDENZIALE SENZA TERZI CANDIDATI

I dibattiti presidenziali, tre confronti televisivi nel 2016 come negli anni recenti, sono particolarmente attesi, anche in epoca recente non si sono rivelati decisivi per la conquista della Casa Bianca. Vincere il dibattito TV in questo senso è davvero da intendere in senso relativo, anche se nel 2016 il confronto sul piccolo schermo potrebbe avere effetti più rilevanti per il voto. Sia Hillary Clinton  che Donald Trump sono particolarmente impopolari, e una quota rilevante d’elettorato sembra orientarsi verso  gli altri due candidati, il libertario Gary Johnson e l’ecologista Jill Stein. Gary Johnson avrebbe avuto un’enorme occasione di farsi conoscere dall’America se fosse riuscito a partecipare al dibattito TV: la regola prevede che vi possano accedere i candidati che superano il 15% nei sondaggi nelle ultime settimane prima del confronto. Il candidato libertario però non è mai riuscito ad avvicinarsi a questa soglia. Nelle ultime settimane i suoi consensi sono leggermente scesi, così come è sensibilmente diminuito il vantaggio di Hillary Clinton nei sondaggi.

 

 

 

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