Gigi D’Alessio attacca gli haters dei social a Made in Sud

di Andrea Mollica | 17/05/2017

D'Alessio haters

Gigi D’Alessio ha utilizzato uno dei suoi ultimi interventi a Made in Sud, trasmissione che non condurrà più nella prossima stagione, per parlare di un tema che gli sta a cuore. Il cantante napoletano ha infatti criticato in modo veemente gli haters, le persone che sui social media così come su internet insultano e offendono con termini sempre più aggressivi. Un fenomeno che prende di mira i Vip, le persone famose come D’Alessio, ma che riguarda anche le persone comuni. Capita purtroppo di frequente che chi ha una vita normale sia travolto da esperienze di odio vissute sui social media, conseguenza di una inestirpabile logica del branco che colpisce anche nel mondo virtuale. Gigi D’Alessio ha così sfruttato il palco di Made in Sud per sferrare una dura accusa al cyberbullismo, di cui è stato anch’egli vittima. Ecco le parole di D’Alessio riportate dal sito del Secolo XIX.

Da qualche tempo, c’è una nuova categoria di sentimenti: l’invidia social. Ovvero quella voglia, irrefrenabile, ingiustificata e pure un po’ vigliacca di demolire la vita delle persone spiandole dal buco della serratura della rete. A quelli che senza neanche conoscerti, passano il proprio tempo a pensare a come danneggiarti, scrivendo sui social cose terribili su di te, vorrei semplicemente dire: smettete di avere paura.  Secondo un recente studio sono le donne, gli omosessuali e i migranti, ad essere i più insultati sul Web, tanto che troia, frocio e nero di m… sono ormai parole di uso comune. Io sono un uomo di spettacolo, canto canzoni per chi le vuole ascoltare, e tutti possono giudicare il mio lavoro con un “mi piace” o un pollice verso. Ma nessuno, dico nessuno, può giudicare la mia vita o quella di chiunque altro. Bisogna un po’ rivedere le regole del gioco, questa follia dell’insulto giustificato a prescindere ha già fatto troppe vittime. E questa sera, per tutti quelli che sono pronti a colpire da dietro una tastiera, sono anche io una troia, un frocio e un nero di m…

Foto copertina: ANSA/CLAUDIO ONORATI