Germania, «Taglieremo tutti i sostegni a chi non vuole integrarsi»

di Tommaso Caldarelli | 01/02/2016

andrea nahles

L’immigrazione in Germania ha raggiunto ormai livelli imponenti per numero: oltre un milione di persone sono arrivate nella Repubblica Federale Tedesca, tali da porre, scrive il Washington Post, “un serio problema di integrazione” e sopratutto dei sistemi di sostegno sociale e di previdenza di Berlino.

GERMANIA, I MIGRANTI CHE NON SI INTEGRANO SARANNO PENALIZZATI

Così, il ministro del lavoro, la socialdemocratica tedesca Andrea Nahles, ha annunciato sulla Frankfurter Allgemeine Zeitung che “tutte le persone che vivono in Germania, indipendentemente dalla loro origine etnica, devono fare uno sforzo, cercare lavoro e sostenersi a vicenda e le loro famiglie, per quanto possono”. C’è però, scrive la Nahles, un’azione che non è più differibile, di qui l’annuncio: “Taglieremo tutti i sostegni a chi segnala di non volersi integrare”; un impegno misurabile, secondo il governo tedesco, tramite “la volontà di rispettare le regole sociali tedesche e di seguire corsi di lingua”. Il tutto, chiaramente, nella speranza che si possano evitare altri “casi Colonia”.