Quando Gentiloni diceva: «Sulla legge elettorale il governo non sarà protagonista» | VIDEO

di Redazione | 10/10/2017

Gentiloni indica Visco

Era il 13 dicembre 2016, Paolo Gentiloni faceva, da presidente del Consiglio incaricato, faceva il suo discorso alla Camera, per chiederne la fiducia. Dopo aver presentato il programma di governo, la conclusione – che ora suona beffarda – sulla legge elettorale: «Onorevoli colleghi, accanto a questa attività, alla nostra agenda, prenderà corpo il confronto tra le forze parlamentari sulla legge elettorale e la necessaria armonizzazione delle norme tra Camera e Senato. Un confronto nel quale il governo – voglio ribadirlo, come ho avuto occasione già di dire negli incontri con le diverse delegazioni – non sarà l’attore protagonista. Spetta a voi, onerevoli colleghi, la responsabilità di promuovere e trovare intese efficaci».

 

ROSATO ASSICURA: «GENTILONI NON ERA AFFATTO ENTUSIASTA DI PORRE LA FIDUCIA SULLA LEGGE ELETTORALE»

Da allora è successo di tutto: la Corte Costituzionale ha dichiarato parzialmente incostituzionale l’Italicum, il Pd si è scisso, la proposta sul sistema tedesco si è incagliata in Parlamento e giunti quasi a fine legislatura abbiamo due leggi elettorali diverse alla Camera e al Senato. Insomma, è successo di tutto, ma non è cambiato quasi niente, eccetto la posizione di Gentiloni sul protagonismo del governo in materia. Su sollecitazione di Ettore Rosato (il “padrino” dell’ultima proposta di legge elettorale), Palazzo Chigi ha accettato di porre la questione di fiducia, per salvare il Rosatellum bis dai voti segreti, che rischiavano di distruggerlo.

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«L’opzione era sul tavolo da giorni ma, fino all’ultimo, abbiamo pensato che non fosse necessario ricorrervi. Ma quando ho visto i 120 voti segreti, la fiducia è diventata inevitabile», ha spiegato Rosato, assicurando che «Gentiloni non ne era affatto entusiasta». Ma «siamo ormai a scadenza di legislatura. O passa questa legge o ci teniamo il Consultellum. Questa è l’ultima occasione perchè il Parlamento approvi una legge elettorale», ha concluso il capogruppo dem alla Camera.

QUANDO GENTILONI DICEVA: «SULLA LEGGE ELETTORALE IL GOVERNO NON SARÀ ATTORE PROTAGONISTA»

Una decisione, quindi, quella di Gentiloni di porre la fiducia sulla legge elettorale dettata da “realpolitik”. Eppure i nodi erano tutti al pettine già a dicembre scorso, quando ha accettato l’incarico di governo. Forse, per evitare il voltafaccia, poteva tagliare dal suo discorso l’ultima parte. Soprattutto la promessa che «sulla legge elettorale il governo non sarà un attore protagonista», perché ora quelle parole suonano proprio come una beffa, soprattutto alle orecchie delle opposizioni, che hanno infatti condiviso il video.