Fortuna, il racconto choc: «Titò le stava addosso, con me faceva le stesse cose brutte»

di Redazione | 20/05/2016

Fortuna Loffredo

«Titò stava addosso a Fortuna… con me faceva le stesse cose». È il racconto choc di una delle testimoni delle violenze subite da Fortuna Loffredo, lla bambina di 6 anni il 24 giugno 2014 abusata gettata nel vuoto da una delle palazzine del parco Verde di Caivano. Nel corso della seconda udienza dell’incidente probatorio le due figlie di Marianna Fabozzi (compagna del presunto orco Raimondo Caputo) hanno confermato le accuse di violenza sessuale subite. Racconta oggi Marco Di Caterino sul Mattino di Napoli:

Le altre due figlie di Marianna Fabozzi, confermano le accuse di violenza sessuale subite da Raimondo Caputo. E poi la più grande delle tre ragazzine, – che chiameremo Maria (nome di fantasia) – conferma l’accusa più grave per Raimondo Caputo: «Titò con Fortuna faceva le stesse cose che faceva con me. Spiai sul terrazzo, lei piangeva. Poi sentii un urlo». Una giornata drammatica e tesa in tribunale. Una giornata finita con la notizia del tentato suicidio in carcere di Marianna Fabozzi, salvata dalle guardie penitenziarie e ora denunciata per violazione del regolamento carcerario e sorvegliata a vista: si era legata al collo un lenzuolo.

«Solo – è il racconto della bambina riportato dal Mattino – io seguii Titò e Chicca ,per vedere se lui le faceva le stesse cose. Mamma è rimasta in cucina a lavare i piatti. Mi sono nascosta e ho visto Titò sdraiato sopra Chicca, che scalciava. Mi sono spaventata. Ho fatto appena in tempo a scendere un paio di gradini, che ho sentito un grido fortissimo». Questa versione soddisfa il procuratore aggiunto e il pubblico ministero, che ora puntano alla chiusura delle indagini con una richiesta di rinvio a giudizio, per omicidio volontario e abusi sessuali) ma alleggerisce la posizione della mamma della testimone.

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«LUI STAVA ADDOSSO A CHICCA, LEI DAVA CALCI…»

Nelle dichiarazioni rese nella casa famiglia infatti, più volte la piccola aveva detto che lei insieme alla mamma Marianna Fabozzi avevano seguito Caputo e Fortuna fino al terrazzo della morte. Lo spiega anche Conchita Sannino su Repubblica:

Racconta gli abusi, ricorda i dettagli, spiega come Titò si appartava. E, soprattutto, conferma le presunte responsabilità di Caputo nelle violenze sessuali inflitte a Fortuna e ricorda di averlo visto mentre la prendeva in braccio, proprio lassù, dall’ottavo piano da cui èprecipitata. «Io stavo sul pianerottolo, e li ho visti sul terrazzo. Lui stava addosso a Chicca. Lei dava calci, poi lui l’ha presa in braccio». Dopo pochi istanti, le urla, la tragedia. Anna però corregge un particolare: ieri sostiene che sua madre non era con lei, lassù, dietro il cancello, testimone oculare del delitto. Ancora più sconvolgente il ricordo della piccola Franca. Mercoledì era distratta e sudava, ieri invece risponde con precisione. Spiega che Titò faceva «cose brutte» non solo con lei, ma anche con Fortuna. Racconti che non si dimenticano. Ne escono tutti colpiti.

(Foto di copertina da archivio Ansa)