Veronica Padoan, la figlia del ministro in piazza contro Orlando e il governo

23/08/2016 di Redazione

Il governo? C’è chi lo contesta anche “in famiglia“. Con tanto di megafono, sotto la prefettura di Foggia, insieme ai braccianti africani sfruttati nei campi pugliesi dai caporali. Alla testa dei manifestanti, contro i “signori del Palazzo“. E contro il ministro della Giustizia, Andrea Orlando. È il caso di Veronica Padoan, figlia del ministro dell’Economia. Un cognome che quasi nasconde, perché non ha importanza per l’attivista: «Non dovrebbe essere importante chi sono, ma quel che dico», replica lei a Repubblica. 

 

LA FIGLIA DI PADOAN CONTRO IL MINISTRO ORLANDO

C’era anche Veronica a protestare con la rete “Campagna in lotta”, in occasione del vertice sul caporalato, alla presenza dello stesso Guardasigilli: «Caro ministro dell’ingiustizia…», grida insieme ai compagni, dal megafono. Contro le politiche e gli «slogan» dell’esecutivo. Per poi precisare, dalle colonne del quotidiano diretto da Calabresi:

«La nuova legge sui braccianti pronta? Non è certo quello che serve. L’unico strumento per cambiare le cose sono i contratti nazionali di lavoro e gli accordi provinciali. L’unico modo per eliminare lo sfruttamento»

 

E ancora:

«Non inserire la questione del trasporto e dell’abitazione all’interno dei contratti significa regalare l’illegalità ai caporali. E questi signori lo sanno bene. Sanno che gli strumenti per cambiare le cose sono proprio quei contratti che loro hanno firmato. Sanno che la legalità del territorio e del lavoro in agricoltura passa attraverso la legalità di chi ci lavora»

 

 

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