Elton John a Sanremo, Adinolfi attacca la Rai: «Presenza non casuale, quanto costa alle famiglie italiane?»

di Redazione | 08/02/2016

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Elton John al Festival sarà motivo di polemica. Si era intuito già durante la conferenza stampa di questa mattina, quella di presentazione di Sanremo 2016, quando le prime domande a Carlo Conti sono state tutte incentrate proprio sulla presenza del cantante sul palco dell’Ariston. Elton John, infatti, è diventato padre attraverso la maternità surrogata (il cosiddetto utero in affitto). La storia di Zac, questo il nome del figlio del cantante, fece molto discutere, e fu raccontata, a modo suo, proprio da Mario Adinolfi durante il primo Family Day a piazza San Giovanni, a giugno del 2015.

E Mario Adinolfi, leader “politico” della piazza del 30 gennaio, si scaglia pesantemente contro la Rai, rea a sua avviso, di ospitare Elton John su palcoscenico così prestigioso proprio mentre è in discussione al Senato il Dll Cirinnà sulle Unioni Civili e la Stepchild adoption. Una scelta, secondo l’ex parlamentare del Pd, che fa il paio con quella che ha visto l’anno scorso Conchita Wurst sullo stesso palcoscenico

Adinolfi, durate la conferenza stampa di presentazione del Festival 2016 qui a Sanremo, i colleghi giornalisti hanno fatto molte domande su Elton John, ospite domani all’Ariston. Al Family day di giugno lei ha parlato proprio della storia del cantante e di suo figlio Zac. Anche oggi la Rai ha precisato che l’invito è stato fatto a settembre. Secondo lei, nel bel mezzo della discussione e del voto sul Ddl Cirinnà è opportuna la presenza del cantante all’Ariston ?

Non credo sia una presenza casuale e non credo sia una presenza opportuna. Mi meraviglia l’ennesima scelta del direttore di Raiuno che rasenta la provocazione. Il festival di Sanremo dello scorso anno ha puntato come super-ospite su tale Conchita Wurst, inesistente nel panorama musicale, per far passare un messaggio pro-ideologia gender. Quest’anno siamo all’esaltazione dell’omogenitorialità con il testimonial vivente dell’utero in affitto nei giorni in cui a Parigi persino il femminismo internazionale firma un documento per la messa al bando mondiale di una procedura vile e barbara. A Leone verrebbe da porre una domanda: quanti soldi delle famiglie italiane saranno devoluti a Elton John? Qual è il cachet che paga Raiuno per averlo, quali rimborsi spese ulteriori sono previsti? Se a questo serve aver messo il canone Rai nella bolletta elettrica, direi che le risorse aggiuntive assicurate alla Rai dal governo Renzi potevano essere impiegate meglio.

Teme che Elton John possa fare uno spot pro Cirinnà? Molti pensano che si limiterà a cantare

Voglio davvero sperare che Elton John non arrivi a fare uno spot per una legge in discussione, rispettando il confronto democratico in atto nel Paese. Sarebbe gravissimo se Carlo Conti consentisse al cantante di fare propaganda politica. Certo, ricordando le sue campagne contro molti cittadini italiani, da Domenico Dolce a Stefano Gabbana al sindaco di Venezia Brugnaro, non mi meraviglierei di una sua ennesima sparata. Spero che la Rai abbia già assunto le sue contromisure e non ci racconti poi martedì sera di essere stata colta di sorpresa.

Ultima domanda, le chiedo una risposta secca: come finisce al Senato dopo il dietrofront del M5S?

L’asse Pd-M5S che doveva condurre in porto la legge e pareva saldissimo, dopo il family day del 30 gennaio si è polverizzato. Il ddl Cirinnà è una brutta legge e affonderà come una barca bucata nel mare di Sanremo.

(Photo Copertina ANSA/ ANGELO CARCONI)