Beppe Sala e il problema della sinistra. Ma Gherardo Colombo si sfila

di Redazione | 10/03/2016

elezioni milano 2016

Elezioni Milano 2016, Beppe Sala e il problema della sinistra

All’orizzonte ci sono già le elezioni 2016, ma a Milano la ricomposizione dello scontro interno al centrosinistra appare ancora molto complicato dopo il ritiro di Francesca Balzani. Giuseppe Sala sta provando a fatica a trovare un filo unitario in vista delle elezioni di Milano 2016. Uno dei candidati ipotizzati per la sinistra contrapposta al PD, l’ex giudice Gherardo Colombo, ha ufficializzato la sua indisponibilità a candidarsi alle elezioni 2016. Si sfila, non sarà lui il candidato della sinistra che non si riconosce nella candidatura di Sala.

ELEZIONI MILANO 2016 IL PROBLEMA SINISTRA DI BEPPE SALA

Beppe Sala e Giuliano Pisapia uniti insieme, così recitava lo striscione che ha aperto la molto turbolenta quinta settimana del centrosinistra milanese dopo le primarie. Il messaggio di concordia e rilancio è però rimasto fermo al teatro Elfo Puccini, perché la coalizione a sostegno di Beppe Sala è sempre più incerta. La rinuncia alla candidatura di Francesca Balzani ha fatto esplodere tensioni accumulatesi in queste settimane, come testimoniato dal nervoso incontro tra Beppe Sala e i sostenitori della sua principale avversaria alle primarie svoltasi nella serata di mercoledì 9 marzo 2016 alla Fondazione Quercioli di via Gola. Una serata promossa da Stefano Boeri, ex assessore alla Cultura della giunta Pisapia, che aveva sostenuto Francesca Balzani alle primarie.

ELEZIONI MILANO 2016 I DUBBI DELLA SINISTRA PER SALA

Nell’incontro tra Beppe Sala e i sostenitori di Francesca Balzani, ben descritto da Paola Bacchiddu su Affaritaliani, sono emersi i problemi tra le forze progressiste che hanno sostenuto la vice di Giuliano Pisapia, SEL e i civici del cosiddetto movimento arancione, e la strategia del PD, nazionale e milanese. La sinistra vorrebbe essere maggior rappresentata per poter correre assieme a un candidato sindaco che ama poco come Beppe Sala, anche alla luce del 34% conquistato alle primarie. Il Partito Democratico non appare però disponibile a dare uno spazio che considera eccessivo a forze giudicate minoritarie. Un conflitto non così facilmente ricomponibile, soprattutto ora che la persona che avrebbe dovuto rappresentare questo punto d’equilibrio, Francesca Balzani, ha dichiarato la sua indisponibilità a candidarsi. Uno scenario che rischia di rafforzare le spinte alla corsa contrapposta della sinistra.

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ELEZIONI MILANO 2016 GHERARDO COLOMBO NON CORRE

Milano è l’unica grande città italiana dove la sinistra più radicale si è alleata al PD per correre alle elezioni amministrative. A Roma, Torino e Bologna, oltre a Napoli con il sindaco De Magistris, SEL e altre forze radicali presenteranno proprie liste in autonomia dal principale partito del centrosinistra. Giuliano Pisapia si è impegnato perché non si rompesse la coalizione che l’ha sostenuto, ma finora solo una parte della sinistra milanese l’ha seguito, ed è sempre più scettica nel farlo ancora.

ELEZIONI MILANO 2016, A SINISTRA DI SALA MANCA IL CANDIDATO

In queste settimane sono circolate diverse ipotesi per la guida di una lista progressista autonoma: la più autorevole, Gherardo Colombo, ha detto no. L’ex magistrato ed ex consigliere della Rai ha ufficializzo la sua indisponibilità a guidare la sinistra, che probabilmente si chiamerà “Milano in Comune“.

«Accettare questa proposta mi porrebbe nella precisa posizione, almeno nella percezione generale, di chi esprime la sola sinistra della città. Una posizione nella quale non mi riconosco, pur condividendo alcuni princìpi di chi rappresenterebbe», ha spiegato Colombo.

 

Resta in campo l’altra proposta, quella che porta al nome di Curzio Maltese, l’europarlamentare che la lista Tsipras aveva proposto come possibile candidato della sinistra che non si riconosce nel nome di Sala.