Elezioni in Grecia: vittoria di Alexis Tsipras, il premier annuncia la lotta per cambiare l’Europa

di Andrea Mollica | 20/09/2015

elezioni in grecia

Elezioni in Grecia 2015

 

 

07.30 – Alexis Tripras riceverà oggi stesso l’incarico di formare un nuovo governo da parte del presidente della Repubblica, Prokopis Pavlpulos. Precisamente fonti di stampa sostengono che il leader di SYRIZA riceverà l’incarico intorno a mezzogiorno e giurerà poi nelle mani del capo dello stato in serata o nel tardo pomeriggio. Per domani si attende inoltre il giuramento dell’intero governo, che Tsipras formerà in coalizione con i nazionalisti di Anel guidati da Panos Kamenos.

07. 25 – Gli scenari dopo il voto in Grecia. Alexis Tsipras si prepara a guidare, come ha fatto in questi otto mesi, il Paese in tandem con i nazionalisti di Anel (che hanno conquistato 10 seggi). A deludere sono stati soprattutto i conservatori di Nea Dimokratia, guidati da Evangelos Meimarakis, che speravano in un esecutivo di larghe intese, ma che non sono riusciti a schiodarsi dal 28% già realizzato a gennaio. Intanto continua a far paura l’estrema destra di Alba Dorata.

07.20 – I risultati delle elezioni in Grecia. Nella notte quando erano state scrutinate circa 19.400 sezioni sul totale di 19.513, SYRIZA si confermava il primo partito con il 35,5% dei voti. Al partito di Alexis Tsipras saranno dunque attribuiti 145 seggi su complessivi 300. I conservatori di Nuova Democrazia, che nei sondaggi venivano dati negli ultimi giorni vicinissimi a SYRIZA, rappresentano invece il secondo partito, con il 28,1% dei voti e 75 seggi. I neofascisti di Alba Dorata sono il terzo partito con il 7% e 18 seggi. I comunisti di Kke si attestano al 5,6% con 15 seggi. To Potami al 4,1% con 11 seggi.

22.02 – Alexis Tsipras ha svolto un discorso breve, di pochi minuti, concluso con un abbraccio a Panos Kammenos, il leader dei Greci indipendenti alleati di SYRIZA nel primo governo. Alexis Tsipras ha enfatizzato la rottura col passato simboleggiata dal voto, insistendo sulla lotta alla corruzione e sull’onestà come priorità di governo.

 

elezioni in grecia

 

22.00 – Alexis Tsipras ha rimarcato come la Grecia debba tornare alla crescita, che sia però sostenibile e che dia benefici a tutti. Il popolo ha dato a SYRIZA la seconda occasione per finire con il vecchio regime corrotto, e per chiudere con il passato. Il premier ringrazia i Greci indipendenti, e gli alleati ecologisti. Alexis Tsipras annuncia che da domani inizia la lotta per cambiare l’Europa intera.

21.58 –  Il popolo greco è sinonimo di lotta e dignità, rimarca Alexis Tsipras. Il nuovo premier parla esplicitamente di un mandato di governo di 4 anni, e ha sottolineato come SYRIZA abbia forti legami con il popolo greco che hanno evitato la sconfitta e portato a una nuova vittoria.

21.55 –  Alexis Tsipras ha iniziato il suo discorso ringraziando per una grande vittoria di popolo. Il messaggio di queste elezioni è andare avanti nella lotta iniziata sette mesi fa, e rompere definitivamente con il passato.

21.50 – Alexis Tsipras ha lasciato la sede di SYRIZA, per andare a svolgere il discorso in piazza Syntagma.

21.35 –  In Grecia c’è grande attesa per il discorso della vittoria di Alexis Tsipras, che dovrebbe esser tenuto nei prossimi minuti.

21.25 – François Hollande ha salutato la vittoria di Alexis Tsipras, primo leader di un Paese europeo a felicitarsi con il premier greco. Il presidente francese ha parlato di un importante successo per l’Europa, che deve ascoltare il messaggio dei greci. Panos Kammenos, capo dei Greci indipendenti, ha confermato le trattative con SYRIZA per formare un nuovo governo, e ha attaccato i sondaggisti come “assassini pagati”.

21.18 Alexis Tsipras dovrebbe giurare domani da nuovo primo ministro della Grecia. Il nuovo governo dovrebbe esser nominato entro mercoledì. Intanto in piazza Syntagma esultano i sostenitori di SYRIZA.

21.15 A più del 50% dello spoglio la situazione non cambia, con SYRIZA sopra al 35%, a pochi decimi percentuali dal risultato del gennaio scorso. I seggi per il partito di Alexis Tsipras sono 145, 4 in meno rispetto all’ultima legislatura.

 

elezioni in grecia

 

21.10 – I colloqui per formare un nuovo governo tra SYRIZA e Greci indipendenti si svolgeranno già questa sera.

20.55 – I veri sconfitti di questa tornata elettorale, che ha cambiato davvero poco rispetto ai rapporti di forza emersi a gennaio, sono gli scissionisti di SYRIZA. I 25 parlamentari che hanno rotto con Alexis Tsipras dovrebbero rimanere fuori dal Parlamento con il loro nuovo partito, Unità popolare. Yanis Varoufakis, loro elettore, è un altro degli sconfitti di questo chiaro successo di Alexis Tsipras.

20.45 – Ecco il tweet con cui Alexis Tsipras ha salutato il successo di queste elezioni. Il premier ha scritto come grazie al duro lavoro e alla tenacia, la Grecia potrà andare avanti.

 

elezioni in grecia

 

20.30 Secondo SKAI TV SYRIZA è intenzionata a confermare l’alleanza con i Greci indipendenti, che ha formato la maggioranza del primo governo Tsipras. Al momento attuale, con il 35,5% dei voti, SYRIZA avrebbe 145 seggi, e basterebbe un solo alleato per arrivare sopra quota 151. I Greci indipendenti dovrebbero quasi sicuramente superare la soglia di sbarramento, visto che al momento hanno il 3,8%. Con 10 seggi l’alleanza SYRIZA- Greci indipendenti avrebbe 155 seggi, 4 in più rispetto alla maggioranza assoluta.

20.00 – Tra le formazioni minori l’unica a rimanere fuori dal Parlamento, al 30% dello spoglio, sarebbe Unità popolare, la formazione degli scissionisti di SYRIZA, contrari all’accordo con i creditori dell’UE e favorevoli all’uscita dall’euro.

19.50 – Evangelos Meimarakis, il leader di Nea Dimokratia, si è congratulato con Alexis Tsipras per la sua vittoria. Tra poco la prima proiezione confermerà il successo di SYRIZA, che sarà più ampio rispetto alle previsioni della vigilia, e più netto rispetto a quanto rilevato dagli exit poll.

19.45 –  A  poco meno di un quarto dello scrutinio la situazione sembra essersi stabilizzata, con SYRIZA al 35% e Nea Dimokratia al 28,5%. Alexis Tsipras può contare al momento su 144 seggi, 6 in meno rispetto alla maggioranza assoluta. Di conseguenza, dovrà trovare un alleato. Il leader di SYRIZA potrebbe affidarsi ancora alla coalizione del precedente governo, con i Greci Indipendenti, che dovrebbero superare la soglia del 3%.

 

Elezioni in Grecia

 

19.30 – L’affluenza è al momento collocata di poco sopra al 50%. Il dato è anch’esso prematuro, ma si può già affermare come queste elezioni politiche saranno le più basse di sempre per partecipazione.

19.15 –  Al 10% dello scrutinio SYRIZA risulta il primo partito, col 35% dei voti. Ecco il dato fornito dal sito del ministero degli Interni greco. Si nota come la maggior parte dei distretti elettorali al momento sia vinta dal partito di Alexis Tsipras.

 

elezioni in grecia

 

19.10 – Gli exit poll preliminari sono stati aggiornati. SYRIZA rilevata come primo partito in modo più netto, ma la maggioranza assoluta continua a rimanere lontana. Male i centristi di To POTAMI, e gli scissionisti di SYRIZA sarebbero gli unici a rimanere fuori dal Parlamento tra le formazioni minori. SYRIZA 33-35 ND 28.5-30 G Dawn 7-8 PASOK 6-7 KKE 5.5-6.5 Potami 4-4.5 CenUnion, Ind Grks 3-4, Popular Unity 2.5-3.   

19.05 – Sul sito del ministero degli Interni greco sono già arrivati i primi voti scrutinati. Al momento non è ancora fornita una stima nazionale, ma SYRIZA conduce nella maggior parte dei distretti elettorali. Lo scrutinio è ancora nella fase preliminare.

 

elezioni in grecia elezioni in grecia

 

18.52 – I primi exit poll hanno fatto esultare molti sostenitori di SYRIZA. Il numero 2 di Alexis Tsipras nel partito, Nikos Pappas, ha escluso ogni collaborazione con Nea Dimokratia. In caso di ottenimento del bonus che spetta al primo partito SYRIZA dovrà però trovare uno, o forse due alleati, per formare un governo, se il quadro fornito dagli exit poll sarà confermato.

18.50 – In Grecia il tasso di disoccupazione è intorno al 25%. Ecco come hanno votato i senza lavoro. Alba Dorata 16.6%, Unità Popolare 15.8, KKE 14.5, SYRIZA 12.9, Greci indipendenti 12.2, POTAMI 11.6. Prevalgono le forze radicali, nazisti e e le sinistre radicali, con il partito del premier uscente solo quarto.

18.45 – Probabilmente queste elezioni segneranno un nuovo record negativo dell’affluenza. Ecco le percentuali del tasso di partecipazione nelle ultime consultazioni: nel  2009  ha votato il 70.9%, nel maggio 2012 si è scesi al  65.1%, a giugno 2012 ulteriore flessione al 62.5%, mentre nel gennaio 2015 l’affluenza è leggermente salita al 63.6%. 

18.40 – Il risultato dei nazisti di Alba Dorata è piuttosto deludente, considerato che la formazione di estrema destra appare incapace di raggiungere la doppia cifra. Alba Dorata sarebbe di nuovo la terza forza del Parlamento greco, come già verificatosi nelle elezioni del 2012, vinte da Nea Dimokratia di Samaras, e nelle elezioni delle scorso gennaio, quando il successo è stato ottenuto da SYRIZA di Alexis Tsipras. Il primo partito tra i disoccupati sarebbe, secondo l’exit poll, proprio la formazione neonazista, la cui leadership è stata decapitata da diverse inchieste giudiziarie che hanno accertato diversi tentativi eversivi e criminali.

18.30 – I dati dei primi exit poll risentono di un margine d’errore statistico piuttosto elevato. Per questo motivo vanno presi con cautela, anche se l’esito finale, un governo di coalizione invece un esecutivo di un solo partito, dovrebbe essere rispettato. Alexis Tsipras ha voluto lo scioglimento anticipato della legislatura per ottenere una maggioranza assoluta per SYRIZA, e questo obiettivo sembra non poter esser raggiunto. La sconfitta, rappresentata dal sorpasso di Nea Dimokratia, sembra però esser stata evitata, dopo che la campagna elettorale l’aveva resa un’ipotesi possibile.  

18.20 – I dati dei primi exit poll confermano la situazione rilevata dai sondaggi. SYRIZA in lieve vantaggio su Nea Dimokratia, ma con un risultato lontano dalla maggioranza assoluta. Deboli i partiti centristi, come Potami e i socialdemocratici del PASOK, che sarebbero gli alleati preferiti di Alexis Tsipras. I Greci indipendenti, che hanno sostenuto il primo esecutivo di SYRIZA, possonono rimanere fuori dal Parlamento.

 

elezioni in grecia
Screenshot di Twitter

 

18.05 – Ecco i primi dati degli exit poll, che rilevano SYRIZA in testa, ma lontana dalla maggioranza assoluta. SYRIZA 30-34% ND 28,5-32,5% G.Dawn 6,5-8% Pasok 5,5-7% KKE 5,5-7% Potami 4-5,5% Ind.Greeks 3-4% Pop.Unity 2,5-3,5.

 

Exit poll dell’Università della Macedonia:

SYRIZA 31-35

New Democracy: 29-33

Golden Dawn 6-8

To Potami: 3.5 5.5

Communist Party: 5-7

Independent Greeks: 2.5-4.5

PASOK: 5-7

Popular Unity 2.5-3.5

Union of Centrists 2.5-4.5

 

Exit poll di SKAI TV:

SYRİZA % 31-35 ND % 29-33 ALTIN ŞAFAK % 6- 8 ANEL % 2,5-4,5 PASOK %5 -7 POTAMİ % 3,5 5,5 LAE % 2,5 3,5. 

 

17.55 – Dai seggi e da diversi media si segnala un calo dell’affluenza.

 17.50 – Su Twitter circolano i dati di un exit poll, che vi riproponiamo con cautela. Indicano SYRIZA leggermente avanti a Nea Dimokratia, con Alba Dorata terzo partito, davanti a PASOK, Comunisti del KKE, i centristi di Potami, gli scissionisti di SYRIZA di Unità popolare, i Greci indipendenti e poi Unità dei centristi. ΣΥΡΙΖΑ 31-34% ΝΔ 30-33 ΧΑ 6-8 ΠΑΣΟΚ 6-7 ΚΚΕ 5,5-6,5 ΠΟΤΑΜΙ 5-6 ΛΑΕ 3-4 ΑΝΕΛ 2,5-3,5 ΕΝΚΕ 2,5-3,5  

17.45 – Sotto l’hashtag #GreekElections la gran parte dei tweet sono in lingua greca. Un altro segno della minore attenzione generata all’estero dalle nuove elezioni in Grecia. Dopo l’intesa tra Alexis Tsipras e l’Europa una quota significativa dell’opinione pubblica ha ormai perso curiosità verso la lotta di Atene contro l’austerità.  

17.40  – Pesante scontro tra gli esponenti di Nea Dimokratia e To Potami. Uno dei leader del centrodestra greco ha lanciato un appello a non votare per le forze centriste, e concentrare i voti sull’unica formazione moderata che può esprimere il premier.  Il leader di To Potami ha denunciato la grave violazione del silenzio elettorale.

  17.30 – I primi exit poll saranno diffusi alla chiusura delle urne, alle ore 18 (in Grecia alle 19). Le proiezioni ufficiali invece dovrebbero arrivare per le 20.30. Nelle elezioni scorso gli exit poll erano stati piuttosto precisi, mentre nel referendum la vittoria dei no era stata sottostimata, in modo anche rilevante. Ci sono due dati fondamentali da osservare. Il primo è quale sarà la lista più votata tra SYRIZA e Nea Dimokratia. Il secondo è quanti e quali partiti sono in grado di superare il 3%. Meno sono le forze politiche in Parlamento, maggiore è la probabilità del primo partito che ha conquistato il bonus di ottenere la maggioranza assoluta, così da poter governare da solo. Questo è l’obiettivo di Alexis Tsipras, mentre il leader del centrodestra Meimarakis è a favore di un governo di unità nazionale.  

17.20 – Dopo aver votato Yanis Varoufakis, ex ministro delle Finanze del primo governo Tsipras, ha attaccato duramente il leader di SYRIZA e l’accordo con i creditori europei, adottato per mortificare i greci e destinato al fallimento.

17.10 – Tra poco meno di un’ora le TV greche diffonderanno i primi exit poll sulle elezioni in Grecia. Il primo dato chiarirà quale sarà il partito con più chance di conquistare il premio che assegna alla prima lista 50 dei 300 seggi del Parlamento greco.

 

ELEZIONI IN GRECIA 2015 –

La Grecia vota oggi per la terza volta in una consultazione nazionale. Gli elettori sono chiamati a votare per un nuovo Parlamento, dopo lo scioglimento anticipato della legislatura voluto da Alexis Tsipras dopo la firma del terzo Memorandum con i creditori internazionali per un nuovo piano di assistenza finanziaria della Grecia, e la conseguente scissione di SYRIZA. Dopo il voto del 25 gennaio e il referendum del 4 luglio, i greci oggi dovranno scegliere chi li dovrà governare per i prossimi quattro anni, se non ci saranno nuove interruzioni anticipate della legislatura. Il premio di maggioranza che assegna 50 seggi, e la guida del governo, è conteso tra SYRIZA di Alexis Tsipras e i conservatori di Nea Dimokratia, guidati da Vangelis Meimarakis. Secondo i sondaggi i due partiti sono praticamente testa a testa.

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