Amministrative Bologna 2016: M5S, Maria Grazia Gattari sfida Max Bugani

di Stefania Carboni | 09/12/2015

Maria Grazia Gattari

Non c’è due senza tre. Alle Elezioni Bologna 2016, dopo l’attivista Lorenzo Andranghetti, si fa avanti un terzo candidato, Maria Grazia Gattari, 54 anni e un lavoro alla Soprintendenza: anche lei chiede le primarie interne.

MARIA GRAZIA GATTARI: CHI E’ LA TERZA SFIDANTE CONTRO MAX BUGANI

– A parlarne è Repubblica Bologna che traccia un ritratto della attivista:

Maria Grazia Gattari, la nuova sfidante di Bugani, invece viene dalla provincia di Arezzo, ma vive a Bologna da 33 anni, quando vinse il concorso per funzionaria restauratrice in Pinacoteca. Ora è responsabile del centro di restauro per le opere d’arte terremotate di Sassuolo. Non fa parte dei 90 firmatari della lettera aperta allo staff. Nel Movimento dal 2012, ha partecipato a tutte le riunioni al Mazzini e non ha mai sentito parlare di candidature. “Io solo alla pizzata non sono andata, non so se ne hanno discusso lì”. Ha letto le affermazioni di Bugani sui giornali, e ha ascoltato Grillo a Imola. “Nessuno ha mai detto: domani ci troviamo e facciamo le liste”.

MAX BUGANI: LA LISTA DEI CANDIDATI M5S CON “INCANDIDABILI” A ROMA

– Intanto dopo il candidato considerato ufficiale nel Movimento, ovvero Max Bugani, è stata diffusa la lista (da confermare) dei 26 candidati a consigliere. Tra i tanti nomi che figurano (inclusi quelli del portavoce locale e collega Marco Piazza, ritenuto un possibile vicesindaco) ci sono volti più o meno conosciuti nel movimento (come i legali Giulio Cristofori e Francesca Brugi) spunta l’attore Antonio Landi, in passato già candidato con la lista civica “Bologna Capitale” per Daniele Corticelli. Quest’ultimo se corresse per Roma, in base alle regole indicate nel Movimento per la capitale, non avrebeb spazio. Non solo, tra i nomi indicati da Bugani sono solo 8 le donne. Dovrebbero esser di più. In base alla legge 215 del 2012 «nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura superiore ai due terzi».

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Forse per questo motivo, qualche giorno fa, il sindaco di Parma Federico Pizzarotti auspicava una certa omogeneità per le regole comunali. Invano. Per Gianroberto Casaleggio il «Movimento sono i cittadini». E per Roma sarà tutto scelto on line. Alla faccia di Bologna.

(foto d’archivio ANSA/GIORGIO BENVENUTI)