Elena Ceste: Michele Buoninconti condannato a 30 anni

Michele Buoninconti è stato condannato a trent’anni per l’omicidio e l’occultamento di cadavere della moglie, Elena Ceste. Il giudice Roberto Amerio ha accolto le tesi dell’accusa, che aveva chiesto il massimo della pena nel processo di primo grado col rito abbreviato. Il giudice Amerio ha anche assegnato un risarcimento di 300mila euro per ciascuno dei quattro figli, di 180mila euro per i genitori e la sorella, e di 50 mila euro per il cognato.

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ELENA CESTE BUONINCONTI CONDANNATO: “SONO INNOCENTE”

– «Signor Giudice, io mi trovo davanti a lei senza un motivo vero, non c’è alcuna certezza che mia moglie sia stata uccisa e la procura non può provarlo, né ora, né mai, semplicemente perché non è accaduto». Questo un passaggio delle dichiarazioni spontanee rese in tribunale da Michele Buoninconti, accusato dell’omicidio e dell’occultamento di cadavere della moglie, Elena Ceste. «Ci vogliono le prove per condannare un uomo – ha aggiunto leggendo un testo di cinque pagine – e la procura non le ha perché non esistono, non si può trasformare a piacimento un innocente in un colpevole, tra l’altro, di un omicidio che non c’è stato».

(in copertina foto ANSA)

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