La Danimarca dice sì al sequestro di beni e soldi ai migranti

di Redazione | 26/01/2016

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Il parlamento della Danimarca ha approvato il disegno di legge che permette la confisca ai profughi di denaro e oggetti di valore per pagare le spese per la loro ospitalità nel Paese. La proposta è passata con 81 voti a favore, 27 no e un astenuto.

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DANIMARCA APPROVA LA LEGGE: SI PUO’ CONFISCARE DAI 1340 EURO IN POI

Il governo ha garantito che i beni di valore sentimentale, come le fedi nuziali, saranno esentati dal provvedimento. Ha inoltre aumentato il valore minimo di sequestro del denaro: 10.000 corone (pari a circa 1.340 euro). Sono circa una trentina le misure contenute nel pacchetto che ha subito due modifiche nell’ambito delle regole sulle confische. Le pratiche danesi sono già impiegate in Svizzera e negli Laender tedeschi di Baviera e Baden-Württenberg.

DANIMARCA APPROVA LA LEGGE: MISURE PIU’ RESTRITTIVE PER I PERMESSI

La legge, ora approvata, continua a raccogliere critiche da parte degli intellettuali danesi. «Finché il mondo non si unirà e non troverà una soluzione comune, la Danimarca deve agire», ha commentato, spiegando il suo sì, il deputato liberale Jakob Ellemann-Jensen. Con la nuova normativa i migranti dovranno aspettare da uno a tre anni per il ricongiungimento familiare. Questa mossa è stata inserita per scoraggiare i nuovi arrivi (per il 2016 la Danimarca aspetta 20 mila richiedenti asilo, 5 mila in più rispetto allo scorso anno). Non solo: i permessi di soggiorno temporanei saranno abbreviati e saranno limitate le condizioni per ottenere un permesso permanente.

DANIMARCA APPROVA LA LEGGE: LE CRITICHE

Sia l’UNHCR che la Commissione Europea hanno criticato il provvedimento. Prima della votazione il portavoce dell’UNHCR Adrian Edwards ha detto ai giornalisti a Ginevra che queste misure preventive potrebbero causare disagi e danni. L’esponente danese di Amnesty International John Dalhuisen ha criticato il ddl: «Questo è un triste riflesso di quanto la Danimarca si sia allontanata dal suo supporto storico delle normative internazionali sancite dalla Convenzione sui rifugiati».

(in copertina il poliziotto danese che scherza con la ragazzina. Foto CLAUS FISKER/AFP/Getty Images)