Cotral e la grande truffa dei bus che non venivano mai riparati e controllati | VIDEO

di Stefania Carboni | 16/01/2017

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Truccavano le manutenzioni degli autobus delle linee regionali COTRAL facendo risultare di aver riparato pullman che invece continuavano a circolare senza standard di sicurezza o peggio ancora con continui guasti. I Finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno arrestato stamattina il titolare di una società affidataria dell’appalto per la manutenzione e riparazione degli autobus di linea regionali con l’ipotesi di truffa aggravata ai danni dello Stato e frode in pubbliche forniture.

COTRAL: COME PARTE L’INDAGINE

Le indagini sono durate oltre due anni, periodo in cui la mancata manutenzione era oramai una abitudine realizzata da più società appaltatrici. Il tutto veniva avvallato dalla complicità di alcuni dipendenti COTRAL che certificavano l’avvenuta manutenzione incassando somme per cose, in realtà, mai fatte.

COTRAL: QUASI TUTTE LE IMPRESE AFFIDATARIE NON SEGUIVANO LA MANUTENZIONE

Le attività investigative sono iniziate nel 2014 dopo una denuncia presentata dai vertici della stessa Azienda regionale, allarmati dalla mole di guasti degli autobus. Sui mezzi ci sono stati, inoltre, persino episodi di incendi dovuti anche all’omessa manutenzione da parte della quasi totalità delle imprese affidatarie del servizio.
Le indagini, eseguite dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria della Capitale attraverso intercettazioni telefoniche, esame di corposa documentazione, perquisizioni e sequestri, hanno fatto emergere il sistema di frode. La manutenzione richiesta non veniva fatta. Per sostituire i pezzi venivano usati pezzi di ricambio usati e ripuliti, spacciati per nuovi. Se era invece l’azienda a fornire il pezzo da installare questo veniva trattenuto dalla ditta e veniva rivenduto a terzi o addebitato a Cotral per altri lavori. E sul bus guasto? Nessun problema, ci finiva lo stesso pezzo danneggiato semplicemente ripulito. Un riscontro eseguito su circa 1400 vetture, ovvero la quasi totalità degli autobus COTRAL, i cronotachigrafi digitali in dotazione ai bus di linea non erano revisionati da parte dell’impresa affidataria. Eppure esisteva la certificazione che attestava la taratura.

COTRAL E LA TRUFFA DEI CRONOTACHIGRAFI

Quando veniva fatta la revisione le vetture di linea si trovavano in servizio o ferme nei depositi. A dimostrarlo il loro sistema di geolocalizzazione. Spiega la Guardia di Finanza:

Il sistema di frode era finalizzato a rendere remunerativo, per la ditta affidataria, l’appalto per l’installazione degli stessi cronotachigrafi a quest’ultima aggiudicato sulla base di un’offerta evidentemente anomala per l’esiguità dell’importo di aggiudicazione. Nei confronti di questa società, i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria stanno ora procedendo al sequestro di disponibilità finanziarie per complessivi 91.000 euro ovvero l’importo che COTRAL ha pagato per la taratura periodica dei cronotachigrafi digitali, attività – come detto – mai
effettivamente svolta.

COTRAL E LA PIRAMIDE DEL SISTEMA DI TRUFFA SUI MEZZI

C’era la compiacenza di alcuni capi tecnici, anche su manutenzioni truffa in parti basilari del mezzo, come i freni. Un sistema talmente marcio che alcuni dipendenti, nominati ausiliari di PG per le indagini hanno informato i colleghi del lavoro delle Fiamme gialle finendo a loro volta indagati per rivelazione di segreto di ufficio e favoreggiamento personale.
Sono 50 le persone coinvolte per concorso in truffa aggravata ai danni dello Stato, frode nelle pubbliche forniture, attentato alla sicurezza dei trasporti, abuso d’ufficio, turbata libertà degli incanti, rivelazione di segreto d’ufficio, favoreggiamento e falso. C’è stato infine un arresto. V.M., 55enne romano, responsabile di una delle officine coinvolte nell’inchiesta che, durante le indagini, come palesato dalle intercettazioni, ha espresso il proposito di realizzare condotte ancor più raffinate per truffare. “Noi dobbiamo ruba’ nei modi giusti! – spiegava al telefono – Noi dobbiamo ruba’ nei modi giusti!”.