Come sono finite le elezioni in Sri Lanka

di Redazione | 03/09/2015

Il presidente Maithripala Sirisena ha dato il via libera alla formazione di un governo di coalizione tra lo United National Front e la United People Freedom Alliance. Ai Tamil la guida dell’opposizione.

SRI LANKA-POLITICS
Il presidente Maithripala Sirisena con il leader della Sri Lankan Tamil National Alliance (TNA),  R. Sampanthane E la ex presidente Chandrika Kumaratunga il 12 agosto scorso (Photo credit should read Ishara S.KODIKARA/AFP/Getty Images)

UN GOVERNO DI COALIZIONE PER LO SRI LANKA –

La United People Freedom Alliance ha deciso di procedere alla formazione di un governo di coalizione con i rivali del United National Front, i due maggiori partiti dello Sri Lanka vanno così verso una riconciliazione forzata dalla necessità

IL RITORNO DEI TAMIL –

Alla guida dell’opposizione andrà per la prima volta da 32 anni a questa parte un leader Tamil, l’ottantaduenne Rajavarothiam Sampanthan. Il nuovo assetto si è reso necessario dopo che nessuno dei due partiti maggiori è riuscito ad assicurarsi la maggioranza assoluta e secondo gli osservatori potrebbe contribuire a rilassare le tensioni politiche nel paese.

L’INCOGNITA RAJAPAKSA –

Il governo della di Mahinda Rajapaksa si era infatti segnalato per aver «risolto» la questione Tamil in un bagno di sangue dopo 26 anni di guerra civile ad intensità variabilee per le posizioni fortemente nazionaliste e xenofobe, tanto che i suoi una volta sconfitti i Tamil sono passati a molestare i musulmani. Rajapaksa e il suo governo semi-dittatoriale sono però stati spazzati via dalle urne, ma ancora oggi mantengono un peso di rilievo all’interno del partito conservatore e sono ferocemente ostili all’ipotesi di un governo di coalizione.

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