«Chiara Appendino vuole trasformare Torino nella mecca dei musulmani»

di Redazione | 27/03/2017

Chiara Appendino

Chiara Appendino vuole favorire lo sviluppo della finanza islamica a Torino. Il sindaco del capoluogo piemontese ha spiegato questo progetto nel corso dell’intervista a Maria Latella trasmessa su Sky TG24, in cui ha affrontato diversi temi, come la richiesta di 61 milioni di euro fatta al Governo Gentiloni, lanciata sul blog di Beppe Grillo nei giorni precedenti, oppure la difesa del leader M5S per il modo in cui esercita la sua funzione di garante dopo le polemiche per le comunarie di Genova. Chiara Appendino ha rimarcato l’importanza di adottare regole che consentano ai circa 50 mila musulmani residenti a Torino di investire il loro denaro, con gli strumenti appositi della finanza islamica, come racconta Il Giornale, per conciliare sviluppo economico e integrazione sociale.

La finanza islamica non è solo possibilità di raccogliere opportunità economiche, con finanziamenti in infrastrutture e aziende, ma è anche un tema di integrazione». L’attenzione è rivolta ai 50mila immigranti di religione musulmana che vivono in città e che tengono i soldi sotto il materasso perché in Italia non esistono sportelli islamici fedeli ai dettami religiosi. Gli stessi che impediscono loro di «comprare case», visto che i mutui sono vietati dal Corano insieme a qualsiasi strumento finanziario che comporti degli interessi passivi. E allora vanno agevolati, ribadisce la grillina, perché solo così ci può essere vera «integrazione». Tanto che per loro il Comune studia delle alternative su misura, delle «possibilità di accedere al credito senza violare le prescrizioni del Corano permettendogli di acquistare una casa o di aprire una attività». Allo studio della giunta c’è già un protocollo da predisporre con i tribunali che consenta agli acquirenti musulmani il pagamento a rate sulle vendite a incanto. Ma nel mercato immobiliare interno ci sono anche intere aree urbane «che stiamo mappando» per incentivare insediamenti appetibili ad acquirenti e istituti finanziari del Medio Oriente.

La proposta di Chiara Appendino è stata severamente attaccata da Giorgia Meloni, che ha accusato sul suo profilo Facebook il sindaco di Torino di voler islamizzare il capoluogo torinese , accusando il M5S di far parte del sistema che vuole distruggere la Nazione italiana. La leader di Fratelli d’Italia ha voluto immediatamente contestare i 5 Stelle, con cui concorre, da posizioni più conservatrici, per attrarre quella parte d’elettorato sempre più sovranista.

Oggi Chiara Appendino, sindaco del Movimento 5 Stelle di Torino, intervistata dalla Latella, ha dichiarato che, per integrare meglio i musulmani che vivono a Torino, è auspicabile la costituzione di banche islamiche che adottino una finanza “conforme alla sharia”. Grazie a queste banche, dice il sindaco grillino, si creeranno opportunità di investimento per la città e si favorirà l’acquisto di case da parte dei musulmani, anche grazie all’acquisto di intere aree immobiliari da parte di queste banche islamiche. Insomma, quello spiegato dalla Appendino è uno scientifico piano di islamizzazione della città di Torino. Ancora una volta il Movimento 5 Stelle dimostra di essere parte integrante del sistema che sta distruggendo le nostre Nazioni

Foto copertina: ANSA/US SKYTG24