Grado, CasaPound interrompe consiglio comunale su migranti e forze dell’ordine non intervengono perché sono a cena con il sottosegretario | VIDEO

di Gianmichele Laino | 03/10/2017

CasaPound Grado

In consiglio comunale, a Grado, si stava discutendo a proposito dell’accoglienza di 18 richiedenti asilo all’interno di un ex agriturismo della cittadina. L’argomento non piace al centro-destra, che accende la miccia con un dibattito molto acceso, ma ancor meno piace all’estrema. E allora diventa inevitabile il blitz di CasaPound Grado che interrompe i lavori del consiglio e costringe i rappresentanti dell’istituzione cittadina a rinviarlo.

LEGGI ANCHE > Il manifesto con «Mentana c******e» per l’incontro con CasaPound

CASAPOUND GRADO, IL GIALLO DEL MANCATO INTERVENTO DELLE FORZE DELL’ORDINE

È quanto successo mercoledì scorso nella cittadina in provincia di Gorizia. I militanti di CasaPound sono entrati all’interno della sala consiliare, gridando e scandendo slogan. Inoltre, hanno srotolato uno striscione con su scritto «Silenzio per mesi e mesi, ecco le ‘risorse’ per i gradasi». Le accuse che il sindaco della cittadina ha lanciato attraverso le colonne del quotidiano La Repubblica, però, sono ancora più gravi del singolo episodio in sé.

GUARDA IL BLITZ DI CASAPOUND NEL VIDEO DEL TGR FRIULI VENEZIA GIULIA

Il primo cittadino Dario Raugna sostiene che, in una fase concitata come quella dell’occupazione della sala consiliare, «lo Stato che ci ha chiesto aiuto, al momento del bisogno si è fatto negare». Motivo di questa affermazione molto forte è stata la chiamata alle forze dell’ordine durante il blitz di CasaPound: il sindaco ha chiesto il loro aiuto per poter andare avanti con la seduta, ma si è visto negare l’intervento.

«Mi hanno detto che non era possibile perché i militari presenti erano pochi – racconta il sindaco – e che sarebbe stato meglio interrompere la seduta per riprenderla la mattina dopo». A pensar male si fa peccato, ma a volte si indovina: che la mancanza di forze sia stata determinata dalla cena organizzata tra i vertici di polizia, carabinieri e vigili del fuoco con il sottosegretario al Viminale Gianpiero Bocci? L’evento mondano, infatti, si stava svolgendo a pochi metri dall’aula del consiglio comunale, praticamente in concomitanza con la seduta.

CASAPOUND GRADO, L’INIZIATIVA DEL SINDACO

Inoltre, anche il giorno dopo – giovedì scorso -, il consiglio comunale è stato interrotto dalla stessa scena, con le forze dell’ordine che, pur presenti, non hanno mosso un dito per sgomberare l’aula. Ora Raugna ha presentato un esposto in procura a Gorizia per interruzione di pubblico servizio e ha fatto presente l’episodio al prefetto Isabella Alberti.