Campo progressista, al Brancaccio parte Giuliano Pisapia

di Andrea Mollica | 10/03/2017

furto Pisapia

Campo progressista, il nuovo progetto politico di Giuliano Pisapia, sarà lanciato domani al teatro Brancaccio di Roma. Il primo relatore che aprirà i lavori dell’incontro capitolino sarà il più importante esponente del Partito Democratico a Roma e Lazio, il presidente regionale Nicola Zingaretti. Alla prima iniziativa nazionale di Campo progressista parteciperanno diversi esponenti del centrosinistra, come Laura Boldrini, presidente della Camera dei Deputati, Massimo Zedda, sindaco di Cagliari, il primo di cittadino Genova Marco Doria, e altri esponenti del mondo intellettuale e culturale come Gad Lerner. La partecipazione di Nicola Zingaretti ha un particolare rilievo politico, anche perché l’avvio di Campo progressista è stato preceduto dalla formazione del gruppo consiliare dei Democratici e Progressisti, la formazione creata dagli scissionisti del PD e dagli eletti di Sel usciti da Sinistra Italia. Il vicepresidente del Lazio Massimiliano Smeriglio è stato promotore di questa iniziativa, ed è uno dei principali collaboratori di Giuliano Pisapia per Campo Progressista. Un ulteriore segnale rispetto alla partita nazionale giocata da Nicola Zingaretti, che domenica parteciperà all’iniziativa di Roma organizzata in sostegno alla candidatura di Andrea Orlando. Zingaretti si è schierato con il ministro della Giustizia, ed è uno dei leader del PD e del centrosinistra alternativo a Matteo Renzi. Benché probabilmente non voluta, la partenza di Campo Progressista di Giuliano Pisapia appare una risposta al Lingotto di Matteo Renzi, che inizia oggi e si conclude domenica. Giuliano Pisapia spiegherà cosa vuole essere Campo progressista, un movimento di rilancio del centrosinistra unito, che punta probabilmente alla candidatura dell’ex sindaco di Milano alla guida di una nuova coalizione. Perché questo progetto si compia serve però una diversa legge elettorale alla Camera dei Deputati. Il premio alla lista previsto nel sistema uscito dalla Consulta scoraggia le aggregazioni di forze politiche diverse, e questo rappresenta un freno al progetto di Campo progressista, a cui guardano con simpatia gli avversari di Renzi alle primarie, Orlando come Emiliano.

Foto copertina: ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO