Bonus bebè 2016, requisiti per l’assegno di natalità

di Redazione | 04/03/2016

Bonus bebè 2016

I requisiti per ottenere il bonus bebè 2016 sono indicati nel decreto del presidente del Consiglio pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 10 aprile 2015. L’assegno di natalità è stato introdotto con la legge di Stabilità 2015, la legge n. 190 del 23 dicembre 2014, e il provvedimento arrivato tre mesi dopo ne ha indicato le modalità di fruizione e i limiti. La presentazione delle domande per il bonus bebè è poi cominciata l’11 maggio seguente.

 

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BONUS BEBÈ 2016, REQUISITI: ISEE NON SUPERIORE AI 25MILA EURO

Il bonus bebè introdotto nel 2015 ha una validità di 3 anni, è destinato cioè ai nuclei familiari con un figlio nato o adottato tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017. È per questo che la legge di Stabilità 2016 non ha previsto alcuna simile misura di sostegno alle famiglie: per il 2016 resta in vigore l’assegno di natalità introdotto con la manovra finanziaria dell’anno precedente. L’assegno viene erogato (dall’Inps) mensilmente per 36 mensilità a partire dalla data di nascita o di adozione del bambino. Quindi viene concesso fino al compimento del terzo anno di età o dei tre anni dall’ingresso in famiglia.

Per poter richiedere il bonus bebè è necessario comunque avere un Isee non superiore ai 25mila euro annui al momento della presentazione della domanda. L’importo annuo dell’assegno di natalità è pari a 960 euro, 80 euro al mese, che diventano poi 1.920, pari a 160 euro al mese, nel caso di nuclei familiari con un Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) inferiore ai 7mila euro annui. Va precisato, inoltre, che il bonus bebè non è soggetto a tassazione perché non concorre alla formazione del reddito complessivo. E può essere cumulato con assegno di maternità, voucher per asilo nido o baby sitter e bonus di 80 euro destinati ai lavoratori dipendenti.

BONUS BEBÈ 2016, REQUISITI: DOMANDA ENTRO 90 GIORNI DALLA NASCITA

La domanda per il bonus bebè va presentata da uno dei genitori per via telematica attraverso il sito dell’Inps, nell’area riservata i servizi online, o rivolgendosi ad un patronato o un caf (centro di assistenza fiscale). Per accedere alla sezione sul sito dell’Inps bisogna indicare codice fiscale e password fornita dall’Istituto. La richiesta può essere avanzata fin dal giorno della nascita del figlio o del suo ingresso nel nucleo familiare ed entro 90 giorni dall’evento, e può essere presentata ovviamente una sola volta per ciscun figlio. I genitori decadono dall’assegno in cinque casi: decesso del bambino, revoca dell’adozione, decadenza dell’esercizio della responsabilità genitoriale, affidamento del figlio a terzi, affidamento esclusivo del figlio al genitore che non ha presentato la domanda. Il genitore che ha presentato la domanda ha l’obbligo di comunicare tempestivamente all’Inps il verificarsi di una delle cinque cause di decadenza.

(Foto di copertina: Ansa / Ettore Ferrari)